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Prima conferenza per celebrare i 200 anni di Viareggio città
Oggi nella sala della Croce Verde inizia il ciclo di lezioni dedicate dall’Unitre alla ricorrenza storica. Conduce l’incontro Paolo Fornaciari
L’ANNIVERSARIO
Oggi alle 16,30, nella sala della Croce Verde in via Garibaldi, prima conferenza del ciclo di lezioni cattedratiche programmate dall’Unitre Viareggio-Versilia per celebrare la ricorrenza dei duecento anni di Viareggio Città.
Il 1820 fu un anno importante per la storia di Viareggio. Il 7 giugno, infatti, Maria Luisa, Infanta di Spagna e Duchessa di Lucca, emanò il decreto che organizzò le Comunità dello Stato lucchese. Si trattava di un provvedimento amministrativo che ordinò in Comunità i vari paesi, dando loro un regolamento che fissava i rapporti dei Comuni con lo Stato, stabiliva la facoltà di imporre i tributi, di prevedere le spese e di tenere i conti.
Il decreto che elevò Viareggio al rango di Città, al di là dei motivi che furono alla base dell’adozione, fu un provvedimento importantissimo perché, come scrisse Francesco Bergamini: «Grazie alle decisioni della Duchessa, Viareggio iniziò la sua ascesa verso un futuro di importante centro marinaro e turistico-balneare».
L’incontro di oggi, condotto da Paolo Fornaciari, già direttore del Centro Documentario Storico di Viareggio, avrà come tema “Viareggio, da borgo del Cinquecento alla Città dell’Ottocento” e prevede la proiezione di immagini riproducenti planimetrie storiche, mappe di piani regolatori e fotografie delle architetture storico-artistiche del tessuto urbano, e l’illustrazione della formazione e del successivo sviluppo urbanistico di Viareggio, dal borgo cinquecentesco fino ai piani regolatori messi a punto, nel 1682, dall’ingener Giovanni Azzi e, nel 1748, dall’architetto Valentino Valentini che documentano l’evoluzione del territorio, ma anche la crescita economica, sociale e culturale della comunità di Viareggio che si affacciava alla soglia dell’Ottocento.
In considerazione dell’interesse dell’argomento è stata prevista la partecipazione di tutta la cittadinanza e non solo dei soci dell’Unitre. —
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