«La sua nuova canzone esclusa dal Festival»
VIAREGGIO. Chi lo conosceva bene testimonia, sulla pagina Facebook della moglie, Manuela Falorni, come Franco Ciani si fosse messo di nuovo al lavoro tra parole e note. «Era così orgoglioso dei brani fatti per la nuova pupilla da lanciare», è uno dei post che si leggono. La stessa Falorni conferma che l’uomo dal quale si era da poco separata dopo 27 anni di matrimonio era tornato alla passione di una vita: «Una cosa che può averlo ulteriormente deluso è stato il fatto che aveva scritto una canzone che avrebbe dovuto interpretare Roberta Faccani, ex Matia Bazar a Sanremo, che però è stata scartata. E quest'altra delusione in un momento come questo può averlo mandato ancora di più in crisi. Ma al punto di compiere questo gesto estremo non me lo sarei aspettato».
Nato a Bologna il 17 agosto 1957, Ciani aveva collaborato con molti artisti - fra cui Lucio Dalla e Marina Fiordaliso, oltre che con la ex moglie (sposata nel 1982) Anna Oxa. Per Fiordaliso aveva scritto tra l'altro “Saprai'” (in duetto con Roby Facchinetti) e “Il mare più grande che c'è (I love you man)”, presentata a Sanremo 1991 e interpretata anche da Laura Branigan. Mentre come cantautore il suo pezzo più conosciuto è stato”Notte blu”, del 1979, arrangiato proprio da Lucio Dalla.
Al suo produttore Nando Sepe, che era al suo fianco in questo tentativo di recuperare il rapporto con il mondo della musica leggera italiana, Ciani ha lasciato un biglietto dal quale emergono le regioni economiche e professionali che sarebbero state all’origine del gesto estremo compiuto dall’uomo un attimo dopo aver cambiato il proprio “stato” su Whatsapp inserendo l’immagine di un un angelo.
Di Ciani - e della vicenda della sua morte che richiama molte altre storie vissute dalla musica leggera italiana - si occuperà domani la trasmissione di Rai Uno "Storie Italiane", alla quale parteciperà anche Manuela Falorni, che annuncia: «Intendo difendere Franco e raccontare quello che è stato il nostro rapporto per 27 anni», dichiara la ex moglie. La quale stigmatizza alcune dichiarazioni rilasciate da Anna Oxa appena appresa la notizia della morte dell’ex coniuge, sposato ai primi anni Ottanta: «In questo momento mi meraviglio di certe cose che ho letto anche da parte di Anna Oxa e di altri che stanno scrivendo delle inesattezze e cattiverie».
Oxa ha dichiarato al “Corriere della Sera”: «Faccio fatica a credere a questo gesto -. Sapeva molte cose, se fossi un familiare io approfondirei».
Tanti i commenti di cordoglio indirizzati alla moglie attraverso Facebook e destinati all’uomo di spettacolo: «Un artista a tutto tondo»; «sempre un signore»; «solo rispetto per il Maestro». —
D.F.
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