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Mugnaini: «Dieci anni fa l’opera non fu restaurata da noi»

D.F.

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VIAREGGIO. «Dieci anni fa le “oceaniche” di Turcato nonfurono ristrutturate da mio padre»: così risponde Davide Mugnaini, del cantiere “Seven Star” dei Navicelli, a Pisa, alle affermazioni di Roberto Gigli, curatore della donazione dell’opera che Turcato ha donato alla città di Viareggio, destinandola a piazza Puccini. Collocazione dalla quale il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha voluto rimuoverla in attesa di trasferirla altrove, forse a Torre del Lago.

Gigli - intervistato dal Tirreno - ha sollevato il caso del restauro eseguito dieci anni fa sull’opera che, a suo giudizio, non sarebbe stato eseguito correttamente.

Appena esplosa la vicenda dell’opera gettata al deposito comunale in mezzo a cassonetti ed erbacce i fratelli Mugnaini si sono offerti, pubblicamente, di restaurare l’opera gratuitamente. Ed attendono solo una chiamata del sindaco per definire i termini dell’intervento. Perché è nelle officine del padre Alberto che l’opera d’arte fu originariamente realizzata. Destinata a Viareggio, dunque, e d uscita da mani viareggine.

Al rientro dalle vacanze natalizie per il sindaco Del Ghingaro uno dei primi nodi da sciogliere è quello del che fare rispetto a quanto indicato dalla Soprintendenza di Lucca nel comunicato diffuso dal ministero dei beni culturali: le “Oceaniche” debbono rimanere in piazza Puccini. E qualcuno dovrà anche informare la Soprintendenza - ai sensi del Codice dei beni culturali - sul lungo in cui sono conservate dopo essere state rimosse dal deposito comunale, sul tipo di intervento di restauro che si intende effettuare, a chi lo si vuole affidare, in che tempi.

Perché una cosa è certa: non si può trattare un’opera d’arte con un semplice “c’è da spostare una statua...”. Questo la Soprintendenza, oggi retta da Angela Acardon, l’ha messo bene in chiaro. Ed equivoci possibili non ce ne sono. Si tratta solo di sapere quando l’opera tornerà nella sua sede originaria. —

D.F.

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