Meteo
Antonella Serafini «Undici domande in attesa di risposta»
Sul destino delle Oceaniche di Giulio Turcato interviene anche il critico d’arte Antonella Serafini.
In questi due giorni in cui si rincorrevano le voci sul destino delle Oceaniche di Giulio Turcato, ho esitato a intervenire perché non volevo credere a quanto sentivo dire, tanto mi sembrava impossibile. Poi, a seguito di foto apparse sui social, sono andata a vedere di persona e ho dovuto credere ai miei occhi: l’opera era proprio lì, fra i rifiuti del deposito comunale.
A questo punto voglio porre undici domande per il sindaco Giorgio Del Ghingaro:
1) Chi ha deciso lo spostamento della scultura del Maestro Turcato dopo che era stato completato il restauro della Piazza?
2) In base a che cosa è stata presa questa decisione?
3) Chi ha fatto le perizie in base alle quali sono state prese queste decisioni?
4) Era informato dell’esistenza del vincolo di collocazione dell’opera?
5) Come è stato possibile che le Oceaniche si siano ridotte in questo modo?
6) Chi era preposto alla cura e al monitoraggio dello stato dell’opera in situ?
7) Ammettendo, ma pur dubitando fortemente, che le opere si siamo ridotte così “da sole” , come è stato possibile che nessun intervento sia stato fatto per prevenire il degrado?
8) Dalla stampa abbiamo appreso che era volontà dell’Amministrazione comunale ricollocare le opere altrove: allora come mai sono finite nel deposito comunale insieme a scarti e rifiuti di varia natura?
9) Anche qualora in base alla perizia (vedi la domanda numero 3) fosse stato deciso che era più conveniente “rifare” l’opera invece che restaurarla, lo sa che l’originale è indispensabile per la fedele riproduzione, e dunque per quanto deteriorato è preziosissimo?
10) Cosa ha da dire di fronte alla realtà inequivocabile che le immagini mostrano?
11) Chi pagherà questo gravissimo danno patrimoniale e di immagine? –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google