Italia
Oltre 500 nuove bici pubbliche nel progetto Mover per il 2020
Saranno utilizzabili anche dai turisti tramite una app o una card acquistabile Il Comune di Viareggio ha richiesto al ministero dell’ambiente oltre 200mila euro
VIAREGGIO. Oltre 200mila euro (224.247,24) attesi dal ministero dell’ambiente al Comune di Viareggio per finanziare il progetto «per un intervento che prevede la realizzazione di aree di sosta riservate alla sharing mobility, composte da un servizio di bike sharing di ultima generazione, videosorvegliato ed illuminato, e da nuove rastrelliere per bici private». Totale della spesa 298.996,32 euro, dei quali solo 74.749,08 a carico del Comune, attraverso la società della sosta Mover. Società che ha tra i propri compiti - da contratto di servizio con il socio pubblico - «la realizzazione e gestione di servizi di noleggio biciclette in punti chiave cittadini; la fornitura e posa in opera di rastrelliere per biciclette; lo studio e l’attivazione di procedimenti finalizzati all’ottenimento di finanziamenti, comunitari, regionali, statali per la mobilità ciclabile». Oltre ala realizzazione di nuove piste ciclabili e alla manutenzione (che lascia a desiderare da sempre) delle biciclette arancioni arrivate a Viareggio con l’avvio del Piano della sosta di “marcucciana” memoria.
Il progetto da realizzare con finanziamento ministeriale è tra quelli maggiormente rilevanti previsti da Mover per il 2020.
Così i dettagli, come illustrati nel Documento di programmazione delle attività 2020-2021-2022, pubblicato all’Albo Pretorio del Comune: 5 aree di sharing mobility, presso i parcheggi esistenti «ed in prossimità delle fermate del trasporto pubblico locale e dei principali attrattori di traffico, allo scopo di agevolare gli scambi intermodali e fornire nuovi servizi di ultima generazione all'utenza». Le 5 aree saranno allestite con l’installazione di 6 postazioni di bike sharing, «videosorvegliate ed illuminate e provviste di apposita segnaletica verticale, orizzontale e steli informativi, composte da 48 cicloposteggi automatizzati per bici tradizionali e 12 cicloposteggi automatizzati predisposti per accogliere bici a pedalata assistita, e con l’installazione di 100 rastrelliere tradizionali per accogliere le bici private». Il che significa 60 bici elettriche e 576 normali.
Le aree di sosta riservate alla sharing mobility, si troveranno: Terrazza della Repubblica; piazza Dante (2 postazioni); piazza D’Azeglio; piazza Nieri e Paolini; piazza Cavour-via Zanardelli.
Mover - si legge nel Documento programmatico - dovrà occuparsi della gestione e della manutenzione del servizio ed alla «selezione sia dell'operatore economico che fornirà il servizio di bike sharing, sia dell'operatore economico che fornirà le rastrelliere per bici private».
Gli utenti potranno accedere al servizio di bike sharing in varie modalità: o direttamente attraverso la app della società di gestione, oppure acquistando una card apposita presso una rete di rivenditori distribuiti nel territorio cittadino, già convenzionati con Mover per la vendita di titoli di sosta. Il che significa che saranno utilizzabile da chiunque e, soprattutto dai turisti. A differenza da quanto avveniva per le vecchie bici arancioni.
Turisti che potranno essere agevolati anche dalla convenzione che il progetto prevede tra Mover Viareggio e e la società partecipata dal Comune di Pisa, “Pisamo Spa”: «aAl fine di attuare una integrazione tra il sistema di bike sharing attualmente in uso nel territorio pisano e quello che sarà attivato a Viareggio». Una sinergia che prevede «politiche tariffarie comuni», grazie alle quali «sarà possibile utilizzare lo stesso abbonamento per usufruire dei servizi attivi nei due Comuni adiacenti».
Pare di capire che ciò possa avvenire anche se a vincere la gara per bici e postazioni viareggine sarà un’azienda diversa da quella che ha reso possibile il servizio “CicloPi”, nella città della torre pendente.
Il progetto prevede, infine, che su 4 delle 5 aree servite dalle nuove due ruote pubbliche «attraverso fondi propri slegati da questo progetto, Enel posizionerà infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici privati».
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