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Tutto da rifare il regolamento contro l’evasione fiscale
Giovannetti: «Troppo vessatorio nei confronti delle imprese economiche lo riscriveremo senza fretta insieme alle associazioni di categoria»
PIETRASANTA. Il regolamento contro l’evasione fiscale resta al palo. Confermando quanto annunciato dal consiglio comunale, l’amministrazione Giovannetti blocca il recepimento della norma nazionale che prevede che gli enti locali che rilasciano licenze, autorizzazioni e concessioni, possano disporre che il loro rilascio o rinnovo sia subordinato alla verifica delle regolarità contributive. In pratica se non hai pagato le tasse, la licenza o l’autorizzazione potrebbe essere revocata o non rilasciata.
Giudicando negativamente questo regolamento così com’era era stato elaborato dalla commissione consiliare, il Comune ha deciso di azzerare tutto il lavoro fatto finora e di riscriverlo assieme ai rappresentanti delle categorie economiche.
Il confronto con le associazioni di categoria convocato dal sindaco Giovannetti ha evidenziato la totale condivisione della linea: «Non c’è fretta - si legge in una nota diffusa dal Comune - per approvare un regolamento che, allo stato attuale, risulta vessatorio nei confronti delle imprese economiche».
All’incontro, coordinato dal sindaco hanno partecipato i rappresentanti di Cna, Confindustria, Federalberghi, Balneari e Commercianti. Del regolamento in questione viene contestata in particolare la misura che prevede la sospensione ed eventualmente la revoca della licenza per chi non si mette in regola con il pagamento dei tributi locali entro 120 giorni una volta contattato dagli uffici comunali.
«La filosofia del regolamento – ha detto Giovannetti – dovrebbe essere quella di colpire chi non paga, i furbacchioni, non chi non può pagare perché sta affrontando una fase di difficoltà. Questo regolamento, così come era impostato, sarebbe stata una mannaia incapace di distinguere dall’una all’altra categoria. L’approccio del regolamento è troppo vessatorio e il nostro comune non ha esigenza di applicarlo nell’immediato. Abbiamo chiesto alle categorie di portare proposte: lo vogliamo scrivere insieme».
Il Comune di Pietrasanta ha attivato, allo stato attuale, 4 milioni di euro di rateizzazioni: «E questo dimostra – prosegue Giovannetti - che non c’è accanimento ma che anzi cerchiamo di andare incontro ad imprese e cittadini, non puoi chiedere alle imprese di più di quanto possono pagare. L’articolo che lo disciplina tra l’altro lascia la discrezionalità per l’applicazione ai comuni: quindi ci prendiamo il tempo necessario per rivederlo. È stato giusto, e in questo senso bene ha fatto il consiglio comunale, a bloccare tutto. Dobbiamo ribaltare l’impianto: le categorie possono darci una mano enorme. L’obiettivo comune e condiviso è di far pagare le tasse ai furbacchioni».
Da questo punto di vista Pietrasanta ambisce a proporsi come banco di prova a livello nazionale visto che questo regolamento riguarda tutti i comuni. —
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