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Il no del Comune all’accorpamento di Sea Ambiente ed Ersu
VIAREGGIO. In consiglio anche la tariffa della Tari, ed è scontro netto tra amministrazione Del Ghingaro e Partito democratico. Non solo sui conti, ma anche sullo scenario ipotizzato da tempo dal Pd della creazione di una società unica dei rifiuti per tutta la Versilia. «La proposta di accorpare Sea Ambiente in qualsiasi modo è assolutamente anacronistica», ha risposto il sindaco, non solo al Pd ma anche alla Lega che con il consigliere Alessandro Santini ha riproposto il tema nella seduta di ieri: «Non ci sono i modi, i tempi, gli spazi politici per deliberare una cosa di questo genere», ha concluso il primo cittadino.
Che per la tariffa dei rifiuti del futuro ha annunciato: «Garantiamo che le tariffe non aumenteranno per i prossimi 4 anni, Anzi, probabilmente diminuiranno. O quantomeno la spesa per il cittadino diventerà più equa».
Infatti, sono state le parole di Del Ghingaro, «sono pronte le carte per iniziare a fare la tariffa puntuale. Per cui chi differenzierà bene pagherà meno. Se non si riuscirà a calare la Tari, sostanzialmente quanto meno istituiremo un livello di equità nella tariffa».
Al sindaco ha replicato il capogruppo Pd, Luca Poletti, ricordando «la difficoltà oggettiva per quanto riguarda Sea Ambiente. Tanto che è allo studio una richiesta ricapitalizzazione di Sea Ambiente, avanzata nei confronti di ReteAmbiente». Richiesta che è stata sospesa dalla stessa RetiAmbiente in attesa della sentenza del Consiglio di Stato sulla decisione di Camaiore di passare il servizio ad Ersu, e di una verifica ulteriore dei conti.
«La strategia generale, i costi relativi ai conguagli e l’aspetto generale della società Sea Ambiente», ha concluso Poletti, induce il Pd «ad una considerazione negativa di questo Piano finanziario». E si è acceso il “cerino” dello scontro tra Poletti ed l’assessore all’ambiente, Federico Pierucci. —
D.F.
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