Il Tirreno

Versilia

A Forte dei Marmi il bus non avrà bisogno dell'autista

Un modello di minibus che potrebbe essere utilizzato a Forte dei Marmi
◗
Un modello di minibus che potrebbe essere utilizzato a Forte dei Marmi

Potrebbe collegare il centro con l'area di via Vico. Intanto i tempi per la realizzazione dei parcheggi sembrano destinati ad allungarsi

3 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. Forse i tempi burocratici per l’appalto e la realizzazione del nuovo parcheggio lungo la via di Scorrimento, annunciato sabato 21, saranno leggermente più lunghi di quelli paventati dall’amministrazione comunale: la considerazione girava ieri per i corridoi del Comune versiliese dove qualche esperto faceva notare che oltre ai già annunciati novanta giorni di lavori previsti, bisognerà valutare pure i tempi tecnici di pubblicazione del bando e della successiva valutazione della migliore offerta economica che potrebbero far slittare l’inaugurazione del nuovo parcheggio scambiatore a estate già inoltrata.

Ad ogni modo con i suoi novanta posti auto – e in molti avrebbero voluto fossero assai di più – il parcheggio di via Vico giocherà comunque un ruolo importante per provare a scaricare il centro dal traffico. Pensate agli infuocati mercoledì mattina estivi, quando le auto intasano il casello Versilia e poi la Provinciale per andare al mercato, e che potrebbero benissimo fermarsi qui e approfittare di uno shuttle, di un minibus navetta che eviti ingorghi e scarichi la gente direttamente davanti a piazza Marconi.

E chissà se davvero prenderà corpo anche ciò a cui ha accennato qualche giorno fa lo stesso sindaco, e cioè che anche Forte dei Marmi, potrebbe forse sperimentare lo shuttle senza autista prodotto dall’azienda francese Navya con cui ci sarebbero stati abboccamenti. Un grazioso pulmino avveniristico che ricorda anche un celebre pulmino tutto vetri della Volkswagen degli anni Sessanta e che in Olanda opera già dal 2018.

Sul piano teorico, quello che ha sperimentato per prima in Italia, Merano (oltre al Comune svizzero di Briga-Lis) a fine novembre e per una settimana, cioè un minibus senza autista da dodici posti sarebbe sicuramente una panacea, che oltre tutto lancerebbe Forte nell’empireo delle città più green. La sperimentazione di cui ancora non sono noti gli esiti sudtirolesi, dicono le cronache che è stata fatta per verificare sperimentalmente il comportamento del mezzo, ma anche le reazioni dei passeggeri.

Il minibus, infatti, è un veicolo elettrico autonomo in grado di leggere il percorso in massima sicurezza, percorrendo in poco meno di 10 minuti un anello urbano chiuso al traffico lungo il centro storico. Per la sperimentazione sono stati messi a disposizione un milione e mezzo di euro.

Ogni corsa poteva trasportare fino a una dozzina di passeggeri e un paio di tecnici, uno per eventuali interventi d’emergenza e l’altro per illustrare ai passeggeri le funzionalità del nuovo mezzo. Una situazione certo molto diversa, ad esempio da via XX settembre o da via Provinciale in estate che il minibus senza pilota dovrebbe percorrere per fare da navetta in città, e soprattutto, qui da noi, il suo percorso sarebbe su strade che sono aperte al normale traffico veicolare.

Il Forte dunque riuscirà a concretizzare questo sogno ecologico? È auspicabile. Certo però che se una volta approntato il progetto il Comune, come molti auspicano, vorrà collegarlo, almeno in estate con il centro, sarebbe saggio che si studino, fin da subito, anche altre soluzioni possibili: magari rispolverando la vecchia circolare urbana sperimentata senza grandi successi tanti anni fa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera