Il presidio
Mezzo milione del Comune per le parcelle degli avvocati
L’amministrazione paga 158mila euro per le cause vinte da Orzalesi e Dalle Luche e 369mila euro per la difesa di Guerra durante il “processo Mallegni”
PIETRASANTA. L’ultima parcella relativa al “processo Mallegni” sarà liquidata nei prossimi giorni dopo il via libera in sede consiliare - fissata per giovedì - ad una variazione di bilancio a più zeri. La parcella in questione è quella a firma dell’avvocato Sandro Guerra che, come noto, difese l’allora sindaco da quattordici capi di imputazione in scia ad un’inchiesta che nel gennaio del 2006 portò lo stesso Mallegni prima in carcere e poi ancora agli arresti domiciliari. Com’è finita quella vicenda processuale è cosa nota - Mallegni assolto e con due reati minori prescritti, ndr -: oggi con la liquidazione di quanto dovuto a Guerra cala dunque il sipario, anche in ambito istituzionale, su una vicenda che ha segnato un’epoca a Pietrasanta.
In sostanza sempre Guerra si vedrà corrispondere 259mila euro, come onorario, più altri 32 mila euro di rimborsi forfettari. Il totale del dovuto - inclusi 66mila euro di Iva - che il Comune sarà chiamato a liquidare è pari a 369 mila euro.
In realtà al contribuente pietrasantino - fatto salvo quanto sempre rimborsato dalle assicurazioni per il “sinistro giudiziario” - il processo sarebbe potuto costare molto di più visto che il totale della difesa legale di Guerra superava il mezzo milione di euro. Con lo stesso avvocato che però, come da impegno preso in precedenza con il Comune, aveva deciso di rinunciare agli onorari fino alla Cassazione.
Diversa, ben diversa, la sostanza della parcella che riguarda invece i già avvocati del Comune, Massimo Dalle Luche - oggi non più di ruolo a Pietrasanta - e Marco Orzalesi: i due legali, ne abbiamo scritto più volte in passato, fecero infatti causa allo stesso ente di cui sono dipendenti , con annessa iniziale richiesta di messa in mora, per un milione e 550 mila euro. Il motivo? Il mancato riconoscimento delle spettanze degli esiti favorevoli di contenziosi nei quali avevano assunto il patrocinio dell'Ente. Per intendersi ogni volta che il Comune vince una causa gli avvocati hanno diritto ad un riconoscimento economico.
A differenza della parcella di Guerra quello che Orzalesi Dalle Luche si vedranno liquidare è in realtà solo un acconto: 120mila euro come compensi, altri 28mila euro di oneri per un totale, incluse altre voci, di 158mila euro circa. Il resto delle spettanze per i due dipendenti - superiore a quanto pare a un milione e mezzo di euro - sarà pagato, salvo nuovi accordi fra le parti, con tempi da concordare.
Se l’accordo non ci sarà l’epilogo della vicenda verrà scritto dal tribunale. Anche perché la messa in mora è sempre li che pende, con fare sinistro, sul destino delle case comunali.
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