Italia
Batistini: in futuro serviranno più soldi
VIAREGGIO. «Anche quest'anno si mette la polvere sotto il tappeto obbligando i prossimi amministratori a far fronte alla copertura dei maggiori costi per il servizio rifiuti degli anni scorsi (2018/2019)»: così Antonio Batistini, consigliere del Gruppo misto, esponente di “Articolo1”. «Nella predisposizione del Piano economico finanziario del servizio igiene del territorio per gli anni dal 2020 al 2023», continua Batistini, «vengono spalmati in 4 anni, come componente a conguaglio, 2 milioni e 700mila euro di costi sostenuti negli anni 2018/2019. Costi che più volte, durante i consigli delle approvazioni dei precedenti Piani economici finanziari, avevamo contestato perché non realistici».
Così le cifre: «Nel 2020 si calcolano 266.000 euro in più e nei successivi tre anni 811.000 circa all'anno in più. Cosa significa? Che negli anni precedenti i rifiuti sono stati usati come propaganda e quindi bisognava non aumentare la Tari e far finta che tutto andava secondo le previsioni del sindaco».
Cosa resta - è la domanda - della campagna “Rifiuti zero”? «Resta una città più sporca per aver fatto tutto troppo in fretta e non aver educato e controllato a sufficienza e non avere mai presentato in consiglio anche il Capitolato prestazionale, mettendo il consiglio in condizione di non sapere per quali e quanti servizi si pagava. Resta forte il dubbio che le cifre previste per gli anni a seguire siano inferiori al necessario e resta un totale costi vicino ai 20 milioni che non accenna a diminuire». —
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