Controlli della Capitaneria nelle aziende del marmo: aperto il tavolo in Regione
seravezza. Controlli nelle aziende del lapideo: il Comune reclama chiarezza alla Regione, dopo l’incontro che si è tenuto ieri a Firenze. «Stiamo lavorando tutti insieme – spiega il sindaco di Pietrasanta Alberto Giovannetti – per una soluzione che non penalizzi imprese ed artigiani di un settore chiave della nostra terra. L’incontro in Regione Toscana, con l’assessore all’ambiente Fratoni ed i tecnici regionali, è stato positivo. Ora aspettiamo le linee guida che dovranno chiarire, una volta per tutte, gli aspetti che hanno generato caos e preoccupazione, insieme a sanzioni amministrative, dopo i controlli della Capitaneria di Porto».
Incontro che è stato successivamente allargato, visto l’interesse comprensoriale, anche a Seravezza e Stazzema. «La burocrazia rischia, ancora una volta, di falcidiare il principale comparto artigiano dell’area apuo-versiliese – prosegue Giovannetti –. Ben vengano i controlli, nessuno li rinnega, ma devono essere fatti in presenza di una chiarezza trasversale. Le imprese devono essere messe nelle condizioni di adeguarsi, se necessario». «Ho detto in Regione che in ballo c’è la sopravvivenza dei laboratori artigiani e artistici del marmo – commenta invece il sindaco di Seravezza Riccardo Tarabella –. Niente da eccepire sui controlli, che sono legittimi. C’è però un grande lavoro da portare a termine; un lavoro che implica una visione del problema a trecentosessanta gradi. La Regione Toscana ha una grande occasione per salvaguardare la cultura del marmo attraverso interventi di forte chiarimento della normativa, ma anche con azioni di sostegno specifiche sugli investimenti e con aiuti diretti alle aziende che in buona fede e in carenza di informazioni specifiche (come quelle cui noi vorremmo adesso tendere) sono state penalizzate dalle attività di controllo. Ho avuto la netta sensazione che tutte le forze riunite attorno al tavolo regionale, del quale si chiede la continuazione, abbiano compreso la necessità di puntare a questi obiettivi. Come territorio che vede la presenza di numerose cave, Seravezza chiede che in questa visione rientrino anche le attività estrattive». —
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