La nuova Misericordia unica piace a tutti: così siamo più forti
La decisione di fondere Camaiore e Lido promossa da volontari e dipendenti «Collaborando tra noi potremo dare servizi migliori alle nostre comunità»
«L’unione fa la forza» è questo il motto della neonata Misericordia di Camaiore e Lido. E non sembra solo un motto. Il 4 dicembre scorso, infatti, le due Misericordie sono tornare insieme a 25 anni dalla separazione, avvenuta il 6 giugno del 1994.
A dispetto delle previsioni, i due cuori delle Confraternite hanno risposto in maniera estremamente positiva all’accorpamento. Grande entusiasmo da parte di volontari e dipendenti, che vedono la fusione come un’importante occasione per migliorare i servizi offerti sul territorio.
«Penso che sia una decisione molto positiva, credo che Lido con i suoi giovani possa dare dinamismo e Camaiore possa trasmettere la sua storia e tradizione ed essere così complementari» ha affermato Silvia Maggini, dipendente dal 1999.
Anche Sabiana D’Alessandro del bar della Misericordia di Lido vede in maniera positiva l’unione tra le due Confraternite: «Lavorando qui ho avuto la possibilità di notare una bella collaborazione tra le due realtà, un bel rapporto. È sicuramente vantaggioso a livello personale ed umano, per far sì che lo sia anche dal punto di vista amministrativo dipende naturalmente dai piani alti». Un’unione vista in maniera positiva anche da Giovanni Cinquini, responsabile Gruppi Fratres e consigliere nazionale Fratres, presente al Centro per la donazione del sangue situato proprio di fianco alla Miselido: «Unione significa: più risorse e più funzionalità e questi elementi non fanno che migliorare l’azione sul territorio».
Giuseppe Francesconi, volontario dal 1976, evidenzia l’importanza della collaborazione per raggiungere gli obiettivi: «Il nostro scopo è aiutare chi ha bisogno senza alcuna distinzione, noi lavoriamo con il cuore e ritengo che collaborare sia sempre sinonimo di progresso».
I giovani volontari vedono la novità come un’ottima occasione per entrambe le Misericordie: «Sono al cento per cento d’accordo con la decisione presa, è positiva sia a livello personale sia dal punto di vista della gestione» ha affermato Alberto Dalle Mura, volontario da dieci anni.
«Sono qui da appena una settimana, ma ho capito che si tratta di un passo importante e positivo. Un giorno spero di poter lavorare nel settore sociale e penso che l’unione tra le Confraternite possa portare a migliorarlo» ha osservato Valentina Bartolomei.
«Tra poco inizierò il volontariato a Camaiore. Per me questo passaggio significa migliorare i servizi» ha infine aggiunto Michela Lari.
Alla sede della... ex Misericordia di Camaiore ha espresso parere favorevole anche Franco Ferrari: «La collaborazione è sempre una cosa positiva e nel nostro settore più che mai». È d’accordo con queste affermazioni anche Anna Maria Baiocchi, che tiene a sottolineare l’importanza del concetto di cooperazione: «“L’unione fa la forza” penso che sia la frase capace di sintetizzare al meglio il mio pensiero» ha dichiarato.
«Sono qui da dodici anni e da sei sono dipendente, per me quando un gruppo di persone collabora per raggiungere un obiettivo per il bene della comunità è qualcosa di estremamente positivo» ha affermato Sonny Manfredini.
Sara Palmerini è volontaria da circa un anno: «Unire mezzi e forze porta a grandi miglioramenti, perciò non posso che essere felice di questa fusione, è una bella occasione per far sì che si crei un rapporto di fiducia e stima con i cittadini». È della stessa opinione Maurizio Venturini, anche lui volontario da circa un anno: «Questa fusione può portare a grandi miglioramenti sotto tutti i punti di vista».
La nuova realtà conta oltre 400 volontari attivi e 500 sostenitori. La sfida dei prossimi mesi sarà quella di ampliare la famiglia dei volontari per rendere maggiori servizi alla comunità camaiorese e versiliese in generale. Lo scopo è portare le persone ad innamorarsi di questa realtà che arriva da una storia di circa quattro secoli. Alla base ci sarà la volontà di instaurare un rapporto di fiducia e stima con i cittadini per far sì che ogni progetto sia visto dalla comunità come credibile.
Le novità dal punto di vista amministrativo: grandi collaborazioni con i rioni per incentivare lo scambio di esperienze; ma anche dal punto di vista pratico: è prevista infatti la ricostruzione della vecchia sede della Misericordia di Camaiore assieme alla Chiesa del Suffragio. Da qui si parte per il nuovo capitolo targato Misericordia di Camaiore e Lido. —
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