I vigili traslocano da Palazzo Civico
L’edificio resterà completamente vuoto per almeno un anno Il sindaco: «Ristrutturarlo entro il 2020 sarà impossibile»
QUERCETA. Nessuno farà più fuori e dentro da Palazzo Civico di Querceta almeno fino al 2021. Né per andare in un ufficio, fare una riunione in sala Cope, o recarsi dai vigili urbani. «Ristrutturarlo entro il 2020 sarà impossibile» ha spiegato il sindaco Riccardo Tarabella. Il comando della Polizia Municipale – l’ultimo servizio che era rimasto nell’ex casa Littoria - entro fine settimana sarà traslocato nei nuovi uffici di via Monsignor Fascetti. Neppure le associazioni e la Pro Loco di Querceta potranno usarlo come sede. Solo come magazzino di stoccaggio. Rimarrà un’enorme scatola vuota, almeno per un altro anno, perché è un edificio vecchio, non più a norma antisismica, e idoneo ai nuovi parametri relativi ai cosiddetti carichi verticali dei solai.
La soluzione però c’è: la giunta di Seravezza è in attesa di soldi dalla Regione. Il trasloco della Polizia Municipale è iniziato ieri mattina. Per completarlo occorreranno alcuni giorni, durante i quali il comando potrà garantire solo gli interventi di urgenza. La riapertura degli uffici al pubblico è prevista per venerdì. Perciò i cittadini che necessitano di un contatto non differibile ed emergenziale con il comando possono utilizzare in questi giorni il recapito telefonico mobile (328 0412919).
La Polizia Municipale si insedierà al primo piano della palazzina ex Pellerano di via Monsignor Fascetti che al piano terra già accoglie l'ufficio di riscossione tributi. Entrambi i servizi hanno dovuto lasciare Querceta come conseguenza delle recenti verifiche di vulnerabilità sismica dell’edificio. Il piano di ricollocazione approvato dalla giunta municipale nella primavera scorsa ha già comportato il trasferimento della sala lettura della biblioteca Sirio Giannini in via Don Minzoni e dell’Informagiovani e dell’Agenzia formativa dell’Unione dei Comuni alla Casa dei Giovani di via delle Contrade. Ma che ne sarà dell'edificio pubblico? Quanto ci vorrà per vederlo di nuovo agibile, e cuore pulsante di una Querceta – e del suo tessuto commerciale - già in difficoltà? Sono le domande che si fanno i residenti della piana.
«Palazzo civico di Querceta fa parte di una situazione generale degli immobili pubblici di Seravezza – ha detto Tarabella – per la quale abbiamo contratto un mutuo di 2,5 milioni di euro per iniziare ad eseguire i lavori». Ci sono i moduli della scuola Italo Calvino di Ripa, i lavori al plesso di Basati e le Munari di Querceta; l’intervento al municipio, infine all’Enrico Pea di Marzocchino. «Parallelamente per questi progetti abbiamo chiesto il contributo alla Regione e siamo in graduatoria in attesa di ricevere risorse. Nel momento in cui saremo finanziati, di volta in volta, si libererà liquidità che avevamo anticipato e potremo affrontare il tema del palazzo di Querceta».
In totale Seravezza ha chiesto alla Regione 4,5 milioni, di cui 2,7 solo per il plesso Ermenegildo Frediani, attualmente inagibile. «Nel frattempo - aggiunge il sindaco - siamo stati in Soprintendenza e siamo in attesa di risposte per capire quali sono i margini di intervento sull'edificio di piazza Matteotti. Si valutano tutte le ipotesi, anche se credo che non opteremo per l’abbattimento qualora fosse contemplato dalle Belle Arti». —
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