Italia
Giletti e Renzi in tv: «Moretti un grande» Rombi: «Si dica la verità»
VIAREGGIO. «I manager di Stato non pagano mai, se ne vanno con le valige piene dei contanti delle buonuscite» afferma Massimo Giletti, conduttore della trasmissione “Non è l’Arena”, in onda su La7 domenica sera, nel condurre il faccia a faccia con Matteo Renzi, oggi leader di Italia Viva. Inevitabile pensare a Mauro Moretti, amministratore delegato prima di Ferrovie e poi di Leonardo Finmeccanica: proprio in questo incarico Moretti non fu rinnovato dal Governo Gentiloni dopo la sentenza in primo grado per il disastro ferroviario di Viareggio, dieci anni fa 32 morti, che lo vede oggi condannato anche in secondo grado. «Mentre i manager di Alitalia facevano un disastro l’ingegner Moretti invece faceva crescere Ferrovie», afferma in tv Renzi. «Moretti è stato un grande, un grandissimo ha fatto un grande lavoro», gli fa eco il conduttore. Giletti, poi, tocca anche, nell’intervista, il tema della riforma della prescrizione, pronta ad entrare in vigore dal primo gennaio 2020, che il Comitato nazionale “Noi non dimentichiamo”, nato per riunire i familiari delle vittime delle troppe stragi d’Italia difende al fianco del ministro della giustizia, Alfonso Bonafede. Alla domanda «che accordo troverete?» la risposta di Renzi, contrario alla normativa, è «non lo so».
A Giletti si rivolge Daniela Rombi, madre di Emanuela Menichetti, 21 anni, una delle vittime della strage di Viareggio: «L’informazione data non è completa. Ed io pretendo che Giletti , parlando di Moretti, dica tutto». Perché, aggiunge Rombi, «non siamo stupidi: tutto questo incensare Moretti è solo per preparare il terreno a lui favorevole in vista del ricorso in Cassazione per la strage di Viareggio». —
D.F.
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