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Spaccia calando la droga dal terrazzo con un cestino, la denuncia degli inquilini
A segnalare il caso è l’amministratore del condominio: «Da quando il giovane è ai domiciliari c’è un continuo viavai di clienti che disturba le famiglie»
VIAREGGIO. Cala il cestino dal terrazzo con la cordicella. I clienti ci mettono dentro i soldi, lui lo ritira su. Poi lo fa scendere di nuovo, questa volta con il prodotto acquistato. Sembra un fermo immagine dalla bella Napoli, con i suoi panari pieni di pane o di latte, pasta e uova, calati dai piani più alti dei palazzi fino in strada, per tradizione, ma anche per necessità, quando mancano gli ascensori. Solo che in questo caso siamo al Varignano, quartiere popolare di Viareggio, e nel cestino non ci sono né pane né pasta, ma, a detta dei condomini, droga. Quale droga, però, non è chiaro.
A denunciare il caso a Il Tirreno è l’amministratore di condominio che rappresenta una quarantina di famiglie, tra affittuari e proprietari. A spacciare direttamente dal terrazzo sarebbe un giovane viareggino, agli arresti domiciliari nel palazzo da circa un anno, proprio per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti.
«Lui non era nemmeno residente qui. Da quando è ai domiciliari in questa casa – spiega l’amministratore di condominio – sono iniziati i disagi per le famiglie. C’è un continuo viavai di persone che disturbano la quiete dell’edificio. Spesso si fermano nell’androne del palazzo impedendo ai residenti di passare. Un giorno hanno fatto anche uno sgambetto a una signora anziana». Da questo episodio è partita la denuncia al commissariato di polizia di Viareggio. Una denuncia contro ignoti per «aver impedito l’accesso ai residenti», spiega l’amministratore.
Il problema dei problemi, però, secondo i condomini, è il giro di spaccio. «Il giovane inizialmente se ne fregava degli arresti e usciva di casa: si metteva nell’androne insieme agli amici e aspettava lì i clienti. Ora lo fa molto meno, perché abbiamo segnalato il tutto a carabinieri e polizia che ogni tanto passano. Quindi, per non farsi notare, usa la tecnica del cestino. Altre volte, manda direttamente la compagna».
Nessuno, però, ha sporto denuncia a carabinieri o polizia contro il giovane. «Lo abbiamo segnalato. Per denunciare dovrei avere prove». L’appello dei condomini è alle forze dell’ordine ma anche all’amministrazione comunale guidata da Del Ghingaro. «Questa zona è considerata di serie b. Non abbiamo mai visto l’assessore Manzo, nonostante le varie richieste di intervento. Ci sono tanti problemi che non vengono nemmeno presi in considerazione. Dallo spaccio alla presenza di persone poco raccomandabili. Anche il parco pubblico, che prima veniva utilizzato dalle famiglie per potarci i bimbi: ora viene utilizzato come sgambatoio e per i piccoli non c’è più spazio».
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