Il presidio
Una statua con il legno dell’albero caduto di Montemagno
camaiore. Giace adagiato sul fianco della collina. Dicono che il vecchio bardo della collina di Montemagno abbia visto intorno a sé i giorni del medioevo, il fiorire del Rinascimento, le due guerre mondiali. Ma la sua storia, si dice quasi millenaria, si è interrotta bruscamente appena due settimane fa.
Una perdita indicibile per tutti gli abitanti della frazione e dell’intero territorio comunale di Camaiore. Proprio per questa perdita, perché da tutti è stata vissuta come un vero e proprio lutto, non ci sono state neanche polemiche politiche e, anzi, in molti sono andati a vedere il simbolo delle colline camaioresi.
Per quasi mille anni ha segnato il punto di riferimento prima dei viandanti a piedi e a cavallo, poi del traffico dei barrocciai, ed in tempi più moderni di tanti sportivi, tra chi pratica trekking e chi va su due ruote. Iniziava proprio dal leccio monumentale di Montemagno - alto 20 metri e largo 4,20 - il settimo percorso della via Francigena, quello da Montemagno a Pioppetti.
Ma non è detto che la storia di quel legno secolare, fatto dei ricordi dei passanti e dei camaioresi, debba necessariamente chiudersi con questa tragedia: dopo alcune assemblee pubbliche che si sono tenute nella frazione, i cittadini domani si incontreranno con l’amministrazione per discutere di quello che potrebbe essere il futuro dell’albero. L’idea di tutti è che non vada al macero ma che rimanga all’interno della comunità che ha cresciuto. Come una specie di scambio di favori, adesso sarà la comunità di Montemagno a doversi prendere cura della pianta.
L’idea che va per la maggiore al momento è quella di fare della pianta di leccio una statua, forgiarla e intagliarla in modo che possa rimanere sempre come simbolo della pianta che c’era. Ed è proprio una delle proposte, la più seguita, tra quelle che l’amministrazione dovrà valutare. Se il Comune dovesse accettare, si aprirebbe un lungo iter che dovrebbe individuare il soggetto (potrebbe essere un simbolo della zona oppure una stilizzazione della vecchia pianta), l’artista.
Pare abbastanza certo che la proposta del comitato sia quello di mettere questa scultura nell’esatto posto in cui sorgeva l’albero, una volta che la strada verrà ripristinata e l’asfalto sia stato rimesso a posto dopo la frana. —
C.B.M.
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