Il Tirreno

Versilia

URBANISTICA 

Via libera ai capannoni nel bosco delle pioppete

Luca Basile
Via libera ai capannoni nel bosco delle pioppete

Il consiglio comunale vota sì all’adozione della variante su via Brenta e via Adda. L’appello dei residenti nella zona: «Non vogliamo finire sott’acqua, ripensateci» 

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PIETRASANTA. «Non vogliamo finire sott’acqua». Il consiglio comunale, a maggioranza, dice sì all’adozione della variante Le Pioppete – che prevede la realizzazione di capannoni industriali in un bosco di 26mila metri quadrati – ma i residenti di zona – con vista sulle vie Brenta e Adda – non ci stanno e rilanciano. «Siamo e resteremo contrari a questo progetto e per questo speriamo in un ripensamento: lunedì scorso, un gruppo di residenti – fa sapere Elisa Barbato – ha seguito la seduta consiliare con l’auspicio che venisse fatta chiarezza: così non è stato. A inizio dicembre incontreremo il sindaco per un confronto su questo tema che ci preoccupa molto. Sindaco che avremmo incontrato volentieri prima del consiglio, ma non è stato possibile. Detto questo ci siamo sentiti trattare come pecore e non va assolutamente bene. Sia chiaro: non andiamo dietro a nessun partito politico, ma intendiamo tutelare, e lo faremo con ogni mezzo lecito, il nostro diritto di abitare in un contesto che oggi è sicuro dal punto di vista del rischio idraulico e che domani, temiamo, non lo sara più con quei capannoni».

Di tutt’altro parere Paolo Bigi, Lega. «Siamo a favore degli investimenti e del creare posti di lavoro. Ben vengano società, come quella che si è proposta per realizzare l’intervento alle Pioppete, e che opera nel settore lapideo, che ha appunto voglia di investire a Pietrasanta. I residenti possono però stare tranquilli: vigileremo sugli interventi mentre al centro-sinistra, che oggi contesta, ricordo che aveva confermato questa previsione nel piano che loro stessi avevano redatto. Non sarebbe male che ogni tanto ammettessero i loro errori pregressi invece di seminare odio». A favore della variante anche Daniele Mazzoni, Siamo Pietrasanta («perché era nel nostro programma elettorale: è chiaro che l’amministrazione dovrà gestire bene la fase degli interventi») e Fratelli d’italia («lo vediamo come un’occasione importante per l’insediamento di di nuove attività produttive – fanno sapere Michele Balderi e Giulio Battaglini –, ma il sindaco vigili sotto il profilo idraulico per dare serenità ai residenti»).

L’idea dei capannoni è invece bocciata dal Pd. «L’amministrazione lavora per abbattere un bosco di oltre 26mila mq nel cuore della Versilia: un cuscinetto naturale tra l’area industriale del Portone e le molte abitazioni delle vie Brenta e Adda – è il pensiero di Ettore Neri e Nicola Conti. Di fatto Giovannetti non ha saputo rispondere alla domanda di chi pagherà la svalutazione economica delle abitazioni che si ritroveranno capannoni industriali a pochi metri. Rialzando tutto il lotto di oltre 65 centimetri, edificando capannoni per 18 mila mq e realizzando opere idrauliche sotto la falda la preoccupazione dei residenti di finire sott’acqua è più che fondata. Fra l’altro è difficile individuare l’interesse pubblico in questa variante urbanistica». —
 

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