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La versione di Mungai: così si poteva evitare
L’accusa contro la maggioranza «Sono stati eliminati 6 milioni di residui attivi sull’evasione che potevano essere recuperati negli anni»
massarosa. I conti non tornano secondo l’ex sindaco Franco Mungai: «il dissesto è stato creato ad arte solamente per dimostrare che Coluccini aveva ragione su di noi».
L’analisi della relazione dei revisori dei conti avrebbe qualcosa che non va secondo il primo cittadino uscito all’ultima tornata elettorale: «È chiaro che nel momento in cui vengono tolti 5,9 milioni di residui attivi provenienti dall’evasione, ti si apre il baratro - e spiega - non si capisce come mai quella cifra che era stata certificata dai revisori dei conti quando c’eravamo noi sia diventata improvvisamente inesigibile. Si tratta di una battaglia che ho portato io personalmente: sono tutte piccole cifre che vengono dalle tasse non pagate (Imu, Ici, Imu, Tari e tasse scolastiche). Per far capire il problema avevo anche proposto di pubblicare i nomi dei morosi ma il garante della privacy ce l’ha sempre impedito. L’attuale amministrazione ha deciso, dopo una sommaria verifica a campione, di non inserire quei crediti. Adesso la normativa permette anche di pignorare il quinto dello stipendio ed è in discussione addirittura l’esecuzione sui conti correnti: non è vero che non possono essere recuperati».
Ma secondo Mungai contesta anche altri numeri inseriti nella relazione dei revisori: «I 400mila euro di Sermas in liquidazione - spiega - si riferiscono ai soldi del fabbricato dove si trovano gli uffici distaccati per l’imposta di registro. Su quei soldi ci sono delle agevolazioni. Oltre a questo, sono stati inseriti 900mila euro di accantonamenti per le cause intentate dal Comune e soccombenti, principalmente quella sulla Massarosa Project, ma quella cifra non deve essere accantonata tutta in una volta ma in dieci anni. E anche i 2,2 milioni di riequilibrio del 2019 sono sovradimensionati: intanto non si tiene conto degli oltre 800mila euro di residui sulle multe che sono stati presentati dalla comandante della Municipale. Ma ci sono dentro anche 400mila euro di vendite del patrimonio immobiliare che non vengono effettuate perché si sostiene che non ci sia il personale e circa 900 mila euro di fondo di garanzia». —
C.B.M.
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