Addio a Giaccò, storico contradaiolo della Quercia
Giacomo Cacia fu protagonista di una battaglia sindacale che coinvolse la Versilia quando si ammalò e fu licenziato
QUERCETA. Addio a Giacomo Cacia, 63 anni, contradaiolo per La Quercia conosciuto con il soprannome di “Giaccò”. Cacia lascia la moglie Donatella ed i figli Jeremy, Yvette ed Emily con i nipoti. Andato in pensione da poco dopo una vita di lavoro, Cacia – che abitava a Querceta in località Ponte di Tavole - era un uomo che amava la compagnia, che aveva lavorato anche alla scena per il Palio, che si vestiva per la sfilata alla quale teneva particolarmente, e collaborava attivamente alla sagra, addetto alle carni.
Ma Cacia era anche un “combattente”. Molti anni fa - ricorda il presidente della contrada, Luca Carducci - «l’azienda per cui lavorava a Pietrasanta, nel settore della metallurgia, lo licenziò perché si era ammalato gravemente. Intorno alla sua battaglia si mobilitò la Versilia, dalla popolazione alle Istituzioni, ai mezzi di informazione. Fu riassunto e ci è arrivato fino alla pensione, in quella azienda».
Carducci ha avuto modo di incontrare Cacia non molto tempo fa: «Mi disse “mi raccomando, per il prossimo Palio lo stesso vestito...” e io risposi che ormai quel vestito era suo e non glielo toccava nessuno. Ci mancherà veramente, lui che non ha mai perso un Palio in tutta la sua vita».
La nipote Glenda vuole ricordarlo con queste parole: «Si alza il vento, le foglie cadono, nel buio del primo mattino cinguettano gli uccelli, un angelo che era in mezzo a noi ci lascia per tornare in cielo. Lui, lo ha richiamato a sé. Questo angelo meraviglioso, pieno di luce e vita, che così tanto l'amava, era nostro zio Giacomo, ma anche nostro padre, nostro amico, nostro marito, il nostro pilastro; sempre vicino, sempre con noi in ogni istante. Questo angelo amava la vita, sempre pronto con una parola, un saluto, e un sorriso per tutti. Lascia la sua famiglia e i suoi cari che ha amato e sostenuto profondamente. Il vento non tace, tu sei partito, ma per fortuna ci hai lasciato tanti ricordi che porteremo per sempre con noi. Angelo oggi hai fatto tornare a splendere il sole».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
