Italia
Premiato il Bagno Silvio per i suoi cento anni. Il sindaco: «È la storia del nostro paese»
Cinque generazioni della famiglia Dazzi si sono occupate con passione dello stabilimento di Vittoria Apuana, tra tradizione e novità
Al Forte ancora attraccavano al vecchio pontile i navicelli, i marmi albergavano all’antico imbarcatello in attesa di essere issati dalla Mancina, e sulla spiaggia ancora ricca di dune si respirava un’aria selvaggia ed affascinante. Nasceva anche l’industria balneare che dalla fine Ottocento e fin dopo la prima Guerra mondiale vivrà un’espansione unica e irripetibile. Ieri, a mezzogiorno, nel Giardino Bacchelli (guarda caso sue sono le pagine indimenticabili del “Fiore della Mirabilis”) a Palazzo Quartieri hanno vissuto per un giorno quei ricordi e quelle atmosfere: l’occasione sono stati i cento anni del Bagno Silvio, che dal 1919 ospita sull’arenile di Vittoria Apuana famiglie storiche e ospiti illustri.
E proprio alla famiglia Dazzi che da cinque generazioni, sfuggendo sempre ai riflettori, è al timone del Bagno Silvio l’amministrazione comunale ha consegnato un prestigioso riconoscimento e al contempo è stato presentato anche il libro “Dalle dune alla tenda”, una lunga storia sui cento anni di attività del Bagno Silvio, raccontati da Umberto Cecchi (Gruppo editoriale edizioni).
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Una storia che comincia nel 1919 quando il paese cominciava a decollare grazie alle grandi famiglie che ne saranno il motore perché “A Forte dei Marmi non si invecchia. Le lunghe incandescenti estati strappano via tutte le ferite e restituiscono una giovinezza sana e spensierata...” come scrive la poetessa Isolde Kurz. A Vittoria Apuana la famiglia Susini ha una splendida villa, proprio davanti all’arenile ancora immerso nelle dune, e se del giardino se ne occupa Pietro Dazzi, di quei metri di sabbia selvaggia non se ne occupa nessuno. Sarà il giovane Silvio, il figlio di Pietro, a rimboccarsi le maniche e a tirar su le prime due cabine. Per il cavaliere Alfredo Susini e i suoi amici ovviamente. Silvio però fa di più e ogni anno migliora le strutture e le ingrandisce al punto che il Susini colpito dalle sue capacità decide di cedergli la spiaggia. E sarà proprio Silvio con l’aiuto prezioso della moglie Concetta a far nascere il Bagno Silvio che, passando poi di padre in figlio è divenuto quel piccolo gioiello che è oggi. A ripercorrere gli sforzi del nonno (e del bisnonno) sono oggi Luca e la sorella Vanna che dirige da par suo la cucina, mentre suo figlio Gianluca si occupa del ristorante dove si gustano, in un clima davvero unico, manco a dirlo, i piatti della tradizione marinara fortemarmina. Il Bagno Silvio peraltro ha fatto spesso da precorritore, come la scelta di rinunciare agli ombrelloni, un fatto che ne ha impreziosito l’offerta e reso esclusivo un servizio che da generazioni i Dazzi si sforzano di migliorare costantemente perché basato su un’ospitalità premurosa che ha nella frequentazione delle famiglie “storiche” le sue colonne. Ieri il sindaco Bruno Murzi e l’amministrazione comunale hanno consegnato alla famiglia Dazzi un riconoscimento: «La loro lunga storia, come quella di altre famiglie che con determinazione, di generazione in generazione, hanno portato avanti le proprie attività balneari, preservando gelosamente la tradizione e allo stesso tempo offrendo i migliori comfort del momento, costituisce il nostro prezioso patrimonio». —
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