Il Tirreno

Versilia

Viareggio, sorpresi a fare sesso nel centro massaggi

Melania Carnevali
La polizia in città
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La polizia in città

La titolare denunciata dalla polizia che sta indagando su presunti giri di prostituzione in città

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VIAREGGIO. È un giovedì pomeriggio quando gli agenti entrano nel centro massaggi in borghese. C’è la titolare all’ingresso: li accoglie come clienti. Loro si fanno riconoscere subito. Tirano fuori il distintivo. Si qualificano: squadra anticrimine. Lei inizia a parlare ad alta voce, quasi in grida, ma in cinese. Sta parlando a qualcuno, ma a chi? Sicuramente non a loro. I poliziotti si fiondano nelle stanze. Le aprono tutte, di colpo. In una trovano due persone: un uomo, italiano, e una donna, cinese. Tutti e due nudi e «intenti – fanno sapere con una nota dal commissariato di polizia di Viareggio – a consumare un atto sessuale». Sesso a pagamento.

Dagli accertamenti fatti in commissariato, gli agenti scopriranno infatti che i due avevano pattuito la cifra di cento euro per la prestazione. Per questo la titolare dell’attività viene denunciata per favoreggiamento della prostituzione. E adesso «sono in corso ulteriori indagini per accertare eventuali altri fatti costituenti reato – si legge nella nota – e altri soggetti coinvolti».

L’attività è il centro benessere Tuina in via Nicola Pisano a Viareggio, uno dei nove centri massaggi della città chiusi la scorsa primavera con un’ordinanza sindacale, a seguito dei controlli realizzati dal commissariato insieme alla polizia municipale e dagli ispettori della servizio di Igiene e sanità pubblica dell’Asl.

Durante i controlli erano emerse gravi irregolarità in campo igienico sanitario – preservativi usati e abbandonati, impianti elettrici irregolari, vasche idromassaggio a rischio legionella, medicinali scaduti –, ma solo in caso era scattata anche la denuncia per favoreggiamento alla prostituzione. Cioè nei confronti della titolare del centro massaggi Hr, in via Aurelia nord, che proprio giovedì 21 è stato messo sotto sequestro preventivo (provvedimento voluto dalla procura di Lucca). In tutti gli altri casi, i centri si sono messi in regola e, nel frattempo, hanno potuto riprendere l’attività. Ma i controlli da parte della polizia non si sono mai fermati.

L’obiettivo del commissariato: sgominare il (presunto) giro di prostituzione dei centri massaggi cinesi. Nei giorni scorsi, gli agenti della squadra anticrimine hanno aggiunto un tassello importante all’inchiesta. Adesso sono due, su nove, le attività indagate per favoreggiamento della prostituzione. Dopo Hr, il centro massaggi Tuina. E «i controlli – fanno sapere dal commissariato di Viareggio guidato da Marco Mariconda – proseguiranno anche nelle prossime settimane».

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