Italia
Passa di mano il 75% del gruppo Finedil Piano di rilancio per il Principe di Piemonte
La GB Invest della famiglia pistoiese Nesti paga il maxi-debito con le banche e assume il controllo di tutti i beni immobiliari
È una svolta storica, ma anche la fine di un’epoca per gli affari sul mattone. Passa di mano il 75% del gruppo Finedil, colosso immobiliare viareggino che stava rischiando di sprofondare: nel giro di pochi giorni la GB Invest, riconducibile alla famiglia pistoiese Nesti, ha pagato il debito di 66 milioni di euro che Finedil aveva con le banche e poi ha acquisito la maggioranza netta delle quote societarie (la cifra dell’acquisto non è stata resa nota). GB assume il controllo di tutti i beni immobiliari di Finedil, le case in vendita e anche il gioiello della corona: l’hotel Principe di Piemonte. Per cui si sta già mettendo a punto un piano di rilancio. Il 25% di Finedil resta in mano ai viareggini: i soci Cesare Lazzarini, Franco Simi e Raffaello Matraia.
la bomba e le reazioni
L’ufficialità dell’operazione è arrivata ieri mattina con un comunicato stampa. «L’acquisizione è stata fatta dal gruppo GB Invest tramite la società controllata Savogno Investments ed è stata definita – si spiega – dal presidente del Consiglio di amministrazione di Savogno, Stefano Filucchi, in data 16 ottobre». Filucchi, ex poliziotto, ex manager all’Inter con Massimo Moratti, è l’attuale vicepresidente del Cagliari calcio. Riccardo Cima, liquidatore delle società del gruppo Finedil, ha espresso piena soddisfazione per questo accordo che, assieme al piano che sarà a breve alla firma dei creditori, «conduce al risanamento di Finedil. Consentendo così la piena valorizzazione del patrimonio immobiliare del Gruppo». Cima si è augurato che questa operazione possa essere un ulteriore trampolino di rilancio per Viareggio.
i nuovi padroni
GB Invest è un gruppo italo-austriaco leader nello sviluppo di software e nuove tecnologie con Logispin Group, creazione della famiglia Nesti che da Montale è finita a Londra e Innsbruck. Facendo soldi a palate con la società di scommesse GoldBet. «Dopo aver concluso, nell’ottobre 2018, la cessione della controllata GoldBet per 265 milioni – prosegue la nota del Gruppo – si è dato corso ad un’ampia serie di operazioni immobiliari, con particolare attenzione ad immobili di alto pregio. Con l’acquisizione del 75% di Finedil, che detiene fra l’altro il 50% dell’Hotel Principe di Piemonte, GB Invest conferma così la sua vocazione all’investimento ed allo sviluppo nel settore immobiliare sia residenziale che turistico-ricettivo sul territorio italiano. L’operazione si aggiunge alle rilevanti acquisizioni concluse dal Gruppo GB nell’ultimo anno, tra le quali spiccano il progetto di riconversione della Centrale Enel di Piombino e la riqualificazione dell’area dell’ex ospedale militare di Firenze». Ma i Nesti hanno già fatto shopping anche in Versilia: hanno comprato i bagni Maitò e Orsa Maggiore e l’hotel Giada a Forte dei Marmi. Conoscono questi territori e le potenzialità: soprattutto Lorenzo Nesti, l’erede, ha deciso di puntarci.
rilanci e vendite
Piano di rilancio per il Principe di Piemonte e anche per il progetto Valleverde (tra Viareggio e Massarosa), area dove doveva sorgere hotel e golf club. Piano di risanamento di Finedil, con la cessione di almeno 61 immobili di lusso o pregio: in città Villa Selene, 15 appartamenti in via Maroncelli, 5 nel complesso Mistral a due passi dal viale Einaudi, 10 appartamenti agli ex hangar al Marco Polo; più 10 appartamenti al Panoramic a Lido e 20 all’Abetone, in montagna. Grazie a questa operazione, le compravendite potranno essere fatte senza rischi legati a un eventuale fallimento del gruppo. Che a questo punto può dirsi scongiurato. Non è dato sapere, però, se verrà mantenuta la storica politica Finedil: nessun compromesso al ribasso sui prezzi. —
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