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Il cordoglio di tutta la Versilia per la morte di Corrado Benzio

Il cordoglio di tutta la Versilia per la morte di Corrado Benzio

Il ricordo di politici e istituzioni del grande giornalista del Tirreno scomparso prematuramente

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VIAREGGIO. Da Pietrasanta a Viareggio, passando per Forte dei Marmi e tutto il resto della Versilia. Corrado Benzio aveva lasciato il segno ovunque passasse, e lo dimostrano i numerosi messaggi di cordoglio arrivati ieri alla nostra redazione. A partire dai parlamentari Massimo Mallegni e Umberto Buratti.

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"Corrado non è stato solo un bravissimo giornalista con un raro fiuto per la notizia ma è stato, per me, personalmente, un amico – lo ricorda –. Il suo rapporto con lui ha vissuto momenti di grande scontro e critica, all’epoca in cui ero sindaco, per poi trasformarsi, man mano che la mia vicenda giudiziaria si dissolveva, in un interlocutore amicale ed anche in consigliere. Avevo affidato a lui le chiavi per raccontare in un libro la mia vicenda giudiziaria: il nostro rapporto è maturato giorno dopo giorno. Con il tempo, con il confronto, ho imparato ad apprezzarlo, rispettarlo ad ascoltarlo. Il suo graffio – continua il messaggio del senatore Mallegni – non era mai crudele ma sempre incentrato a cercare una reazione costruttiva un po’ per deformazione professionale, un po’ perché amava tanto questa terra. La critica, reciproca, si è trasformata in rispetto".

Lo ricorda con affetto anche l’onorevole Umberto Buratti, ex sindaco di Forte dei Marmi, il comune di cui Corrado si è occupato a lungo e spunto, per lui, di diverse pubblicazioni, in particolare sulla cultura enogastronomica del territorio. L’ultimo, quello sulla famiglia Vaiani (“Talento di famiglia. Il gusto dei Vaiani per Forte dei Marmi”) pubblicato lo scorso anno e presentato in giro per la Toscana. «È una notizia che mi lascia senza parole – commenta l’onorevole Buratti – con Corrado c’è stato un rapporto che non era solo quello tra amministratore e giornalista che si occupava del territorio. C’è sempre stato qualcosa che andava oltre: una grande intesa, proprio per l’attenzione che dedicava al paese e che era poi culminata con un’iniziativa per il centenario di Forte dei Marmi".

"Corrado Benzio - lo ricorda il sindaco di Pietrasanta Alberto Stefano Giovannetti -  è stato un protagonista della storia recente della nostra città e della Versilia. Una penna critica, libera, attenta ed eclettica che noi tutti abbiamo potuto conoscere ed apprezzare dalle pagine del quotidiano per cui lavorava e che ha diretto per un lungo periodo. La sua personalità rispecchiava le sue posizioni spesso controcorrente. Avrebbe potuto essere un degno successore di Romano Battaglia al Caffè della Versiliana: l’ho sempre pensato».

«Un giornalista di grandi capacità e lucidità che con sguardo critico ha saputo cogliere e raccontare i cambiamenti della Versilia intera – commenta il presidente della Fondazione Versiliana Alfredo Benedetti –. Con Corrado se ne va un uomo di grande cultura, schietto e sincero che ha sempre seguito con professionalità le vicende della Versiliana e che abbiamo avuto il piacere di ospitare spesso sul palco del nostro Caffè».


Ma le condoglianze arrivano anche dal Comune di Forte dei Marmi, con il quale Corrado aveva collaborato organizzando con successo insieme alla Fondazione Villa Bertelli gli incontri sull’enogastronomia. «Ricordiamo con affetto la bellissima giornata iniziale dedicata ad uno speciale riconoscimento dei quattro ristoranti stellati di Forte dei Marmi».

Lo ricorda poi, ovviamente, la sua Viareggio. «Un interlocutore intelligente, colto, serio e di grande professionalità che conosceva come pochi il nostro territorio e la nostra comunità», dice Massimiliano Baldini, consigliere comunale della Lega. «In tanti anni di professione ha descritto con accesa passione molto della nostra terra, scrivendo sempre con sguardo vigile e tono mai scontato», aggiunge Massimiliano Simoni, del direttivo di Fratelli di Italia.

Esprimono poi «gratitudine» nei suoi confronti il presidente della Fondazione Banca Del Monte di Lucca Oriano Landucci e il vicepresidente Andrea Palestini che si dicono «profondamente addolorati. Negli ultimi anni è stato per la nostra Fondazione un prezioso punto di riferimento nell’ideazione, selezione e realizzazione di progetti culturali da sostenere, tra cui, la pubblicazione, in collaborazione con Adolfo Lippi, Franco De Felice e la Regione Toscana, di una storia della ricetta della “Trabaccolara”. La nostra collaborazione stava proseguendo. A Corrado la nostra gratitudine ed il nostro affetto».

Anche dall’ordine dei giornalisti della Toscana arrivano le «affettuose condoglianze» alla famiglia: era, scrivono, «viareggino, ma cittadino del mondo, soprattutto giornalista». —

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di Redazione web