Italia
Si cercano altri due video girati per riprendere le fasi dell’aggressione
VIAREGGIO. Non un video soltanto per riprendere il pestaggio della tredicenne, in Passeggiata domenica scorsa, ma ben tre. Così denuncia la famiglia della vittima che si è rivolta ai carabinieri di Viareggio. L’unica ripresa disponibile, al momento, nelle mani degli inquirenti è quella che un amico della vittima le ha fatto pervenire affinché potesse difendersi.
«Lo ringraziamo molto», è la voce della madre della tredicenne aggredita: «È stato premuroso e coraggioso».
Adesso starà alla polizia postale lavorare per recupera il materiale video, visto che al momento dell’intervento della polizia municipale di Viareggio appena dato l’allarme molte dei ragazzini e delle ragazzine presenti hanno fatto in tempo a cancellare i filmati dia propri telefoni cellulari.
Fatto sta che almeno un video è circolato e più di un genitore dei giovanissimi coinvolti nel pestaggio si è già rivolto al proprio legale di fiducia per capire da qui in poi cosa accadrà e cosa rischia il proprio figlio/a, soprattutto per quanto riguarda chi ha già compiuto i 14 anni.
I carabinieri sono al lavoro per arrivare alla completa identificazione di tutti i presenti al momento del pestaggio, compiuto con pugni, tirate di capelli e calci anche quando la vittima era stata ormai gettata a terra afferrandola saldamente per i capelli.
I presenti nel senso di chi ha partecipato attivamente al pestaggio, ma anche chi è rimasto a guardare non intervenendo in soccorso della coetanea e facendo muro affinché nessuno - soprattutto le sue amiche - potesse avvicinarsi per aiutarla.
Certamente della vicenda è stata informata la Procura presso il Tribunale dei minori di Firenze, che già ha dovuto occuparsi dell’omicidio Iacconi, vicenda risalente a 5 anni fa che ha visto coinvolti due minorenni viareggini ed altri due ragazzi all’epoca appena maggiorenni. —
D.F.
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