Il Tirreno

Versilia

alla migliarina 

Incontro sulla pineta «Dobbiamo proteggere i nostri alberi a rischio»

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viareggio. Venerdì alle 15, nella sala parrocchiale Santa Maria Assunta, in via della Gronda 324 nel quartiere Migliarina, si svolgerà il secondo incontro pubblico di informazione e formazione del progetto partecipativo: “Tutti insieme per la pineta ed una Viareggio migliore”.

A renderlo noto è l’Autorità regionale per la partecipazione: «Si parlerà di verde e benessere urbano. Bernardo di Chiaravalle, nel XII secolo, scriveva: “Troverai più nei boschi che nei libri. Gli alberi e le rocce t’insegneranno le cose che nessun maestro ti dirà”. Così si è deciso di approfondire la conoscenza delle piante e del ruolo che svolgono in modo silenzioso e discreto nella nostra vita di tutti i giorni».

«Durante l’incontro – si legge in una nota – i relatori illustreranno come le piante offrono bellezza, producono ossigeno, assorbono anidride carbonica, mitigano le ondate di calore e ospitano biodiversità. Un gran numero di forme di vita che con la loro presenza regolano i cicli che favoriscono la conservazione di un suolo fertile, acqua abbondante e di buona qualità, aria pulita, un clima stabile, contrastando siccità ed alluvioni. Un bene immenso che è vitale imparare a gestire e tutelare creando collaborazione e sinergie tra amministrazioni, esperti del settore e cittadini. Per evitare la disaffezione che oggigiorno si registra nei confronti degli alberi per il rischio di caduta dovuta generalmente a potature eseguite male e fuori periodo o a una scelta non idonea delle specie piantate. Un patrimonio la cui esistenza non è scontata, soprattutto in condizione climatiche sempre più estreme con elevato inquinamento del suolo, dell’aria e dell’acqua, come è emerso dall’incontro del 9 novembre. Condizioni che indeboliscono le piante e ne accrescono la vulnerabilità ai parassiti sempre più numerosi perché importati anche da altre zone. È il caso del Matsucoccus feytaudi (importato dalla costa atlantica, ha già ucciso 11.000 pini solo alla Lecciona) e del punteruolo rosso (Rhynchophorus ferrugineus) che sta falcidiando le palme di tutt’Italia. A ciò si aggiungono gli abbattimenti sempre più frequenti». —

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