Il Tirreno

Versilia

Forte dei Marmi come Marina: «Bagni aperti tutto l’anno»

Franco A. Calotti
Forte dei Marmi come Marina: «Bagni aperti tutto l’anno»

Il presidente dei balneari Barberi: bisogna reinventare l’offerta turistica  migliorando il comfort degli utenti anche quando piove e fa freddo

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FORTE DEI MARMI. Bagni aperti tutto l’anno anche al Forte? Magari con un Natale e un San Silvestro sulla spiaggia? Perché no. Per ora la questione è solo teorica, ma un “la” importante, in merito, l’ha dato sul nostro giornale, nei giorni scorsi, il presidente del Consorzio balneari di Marina di Pietrasanta Francesco Verona: «La stagione estiva? Troppo breve - aveva detto - qui urge proporre nuovi servizi alla clientela altrimenti siamo destinati a naufragare». Insomma un appello serissimo a ridisegnare l’offerta degli stabilimenti balneari aldilà dei mesi estivi, che sembra abbia già raccolto qualche adesione anche in municipio a Pietrasanta. E che viene, aggiungiamo noi, in un periodo di cambiamenti oggettivi delle abitudini della clientela che come si è visto quest’estate tende a polarizzazione le presenze verso i weekend. E il Forte, che è sempre stato l’antesignano del prolungamento delle aperture dei bagni, aldilà del periodo classico previsto dall’ordinanza della Capitaneria di porto, come vede la questione?

Sulla spiaggia fortemarmina, ormai da otto anni viene reiterata l’ordinanza che permette di stare aperti fino ai primi di novembre, un’ordinanza che venne proposta e concretizzata con lungimiranza, per la prima volta in Versilia (e forse anche altrove), dall’allora sindaco Umberto Buratti, nel lontano 2011, grazie al fine stagione spettacolare di quell’anno. E da allora siamo arrivati ad almeno un 30 per cento del centinaio di bagni cittadini, che tiene aperte con soddisfazione le proprie strutture fino al week end dei Santi. «Ho letto con piacere l’intervento del collega Verona, e devo dire che anche al Forte stanno maturando convinzioni simili – annuncia il presidente dei concessionari fortemarmini Martino Barberi - bisogna ampliare l’offerta degli stabilimenti balneari – prosegue - e far in modo che i bagni possano restare aperti anche aldilà del classico periodo tardo primaverile ed estivo, reinventando ovviamente la loro offerta in chiave turistica e naturalmente senza sconfinare nelle competenze di altri imprenditori, ma completando un quadro che potrebbe portare vantaggi a tutti. Qui al Forte dei Marmi abbiamo nell’immediato futuro due appuntamenti importanti che potrebbero aiutare questo processo – continua Barberi - il primo è il debutto dell’Ambito turistico di cui Forte dei Marmi avrà il coordinamento. Ambito che deve vedere il coordinamento delle politiche di settore e dell’offerta turistica e non è pensabile che intervenga un modo differente di gestire le spiagge. L’altro appuntamento già programmato è la revisione del piano particolareggiato degli arenili cittadini, un momento delicato, ma risolutivo se si vuol dare un’impronta che, ferma restando la nostra tradizione, guardi al futuro dell’imprenditoria balneare. Certo alla luce di queste aperture sarà importante dialogare con l’amministrazione comunale alla quale come Unione bagni abbiamo già chiesto un incontro, proprio per analizzare ogni eventuale novità che poi inseriremo nel piano. Non c’è al momento una nostra richiesta specifica - continua Barberi – ma l’idea di base è quella di operare per migliorare il comfort dell’utenza anche con la pioggia e le basse temperature. No di sicuro all’aumento dei volumi, semmai rimodulandoli con strutture leggere per rendere le imprese aldilà del viale a mare frequentabili dodici mesi, compresa la possibilità di coprire temporaneamente le piscine, e così via».

Servirà cautela per non creare attriti tra le varie categorie… «Quando ci incontriamo come categorie con gli amministratori, è chiaro che ognuno di noi cerchi di massimizzare le richieste e l’impegno dell’amministrazione comunale, ma voglio dire, fin d’ora, che noi balneari, pur con queste aspettative, siamo e restiamo un ingranaggio del sistema paese e dobbiamo lavorare e confrontarci con gli altri perché tutti devono lavorare in sintonia all’interno delle regole che già esistono. Credo però che trovare la quadra per offrire servizi sulla spiaggia anche in periodi diversi dall’estate vada a beneficio della frequentazione del paese in periodi di vacche magrissime. Tra l’altro – conclude Barberi – andare a studiare queste opportunità e pensare a cosa e come realizzarla porterà acqua anche a un progetto a cui come balneari del Forte stiamo già lavorando: quello di garantire sorveglianza alle spiagge anche aldilà dei periodi classici di balneazione. I gravi episodi accaduti quest’anno e in passato reclamano ormai forme di informazione e di sorveglianza diverse per i turisti presenti al Forte con i gruppi in bassa e bassissima stagione».

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