Urbanistica e nuove regole: oggi il via libera definitivo
Il Comune ha risposto alle richieste e sollecitazioni della Soprintendenza Per le piscine private definiti i metri quadrati e ammesse solo se interrate
È stata una arrampicata da decimo grado ma il nuovo Regolamento urbanistico tocca oggi la vetta, inserito in fondo all’ordine del giorno del consiglio comunale che inizia alle 14,30. Strumento che definisce non solo la disciplina degli interventi possibili sui singoli edifici nelle diverse zone della città, ma anche - e soprattutto - la previsione di cosa realizzare nelle grandi aree di trasformazione urbana, “contenitori” produttivi o commerciali dismessi e non. Opere che richiederanno tempo, ma che sono destinate a cambiare il volto della città. Per la fine di novembre l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro (assessore all’urbanistico Federico Pierucci) dovrà anche avviare l’iter per il nuovo Piano strutturale, vero banco di prova per capire se a Viareggio si tornerà o meno a costruire.
L’ultimo passaggio burocratico che l’amministrazione comunale (ed il gruppo di tecnici guidati dall’architetto Fabio Lucchesi, dell’università di Firenze) ha portato a casa è la valutazione di conformità al Piano Paesaggistico definito dalla Regione per la nostra zona. In sede di confronto su questo punto, gli uffici comunali hanno dovuto vedersela con 13 pagine di indicazioni, prescrizioni, valutazione della Soprintendenza di Lucca, oggi diretta da Angela Cordon. Nelle risposte che il dirigente comunale Giovanni Mugnani (“Politiche del territorio”) ci sono alcune accoglimenti importanti che andranno ad integrare/modificare/ precisare il testo messo a punto e portato oggi in approvazione.
piscine, ok ma interrate
Il Regolamento urbanistico dà il via libera alla realizzazione delle piscine private, purché in giardini le cui dimensione superino i 700 metri quadrati. Accogliendo la sollecitazione della Soprintendenza, il Comune aggiunge oggi che «il limite di dimensione massima dello specchio acqueo di 120 metri quadri», con l’avvertenza che «sia ammessa esclusivamente la realizzazione interrata». Per quanto riguarda, invece, le piscine per le aziende agricole, il Comune conferma alla Soprintendenza le misure stabilite (150 metri quadrati superficie massima) e aggiunge «che sia ammessa esclusivamente la realizzazione di piscine interrate».
edifici storici
Per gli edifici che hanno un valore di testimonianza storica, la Soprintendenza ha chiesto di «estendere agli elementi interni la conservazione degli elementi di pregio». Insomma, se non si può stravolgere l’esterno, altrettanto si faccia con l’interno. Il Comune ha risposto che «provvederà a modifiche finalizzate ad estendere alla generalità dei casi le condizioni di tutela espresse per gli ambienti di pregio nel caso di suddivisione di vani».
passeggiata e cultura
La Soprintendenza ha chiesto una «migliore precisazione» delle destinazioni d’uso indicate come “struttura ricreativa culturale”. Il Comune risponde così che il riferimento di quella dicitura è alla destinazione “cinema e teatri privati”, che rimanda alla dicitura “cinema, teatri, teatri all’aperto”. Ed aggiunge: «Il Regolamento urbanistico demanda alla redazione del Piano della Passeggiata la precisa definizione di un progetto urbanistico complessivo che regoli anche le specifiche attività edilizie afferenti a tutto il patrimonio edificato esistente. Nelle more stabilisce la conservazione della funzione esistente, fissando limiti all’attività edilizia compatibilmente alle caratteristiche oggetti di valore architettonico, È inoltre implico che sono sempre fatte sale le competenze della Soprintendenza sui beni monumentali vincolati».
l’ex deposito clap
Per la trasformazione dell’ex deposito Clap al Marco Polo la Soprintendenza ha chiesto che il nuovo edificio residenziale- commerciale che vi sarà realizzato non superi in altezza il muro del cimitero dall’altro lato della strada. Il Comune, nella risposta, svicola: «Allo stato delle cose l’altezza prescritta di 7 metri per la nuova struttura è certamente inferiore all’altezza della mura del cimitero». E se poi lo “stato delle cose” dovesse mutare? —
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