Il Tirreno

Versilia

l’inchiesta 

Bimba morì in piscina: al via le indagini tecniche

Donatella Francesconi

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marina. Giornata importante, quella di oggi, nella vicenda giudiziaria aperta dalla Procura di Lucca dopo la morte della piccola Sofia Bernkopf, appena dodicenne, ritrovata senza conoscenza sul fondo della piscina del bagno Texas, a Marina di Pietrasanta a metà luglio scorso. Questa mattina, infatti, il sostituto Procuratore Salvatore Giannino conferirà l’incarico di consulente tecnico per la Procura e poi, il professionista nominato si recherà con i periti delle parti alla piscina dello stabilimento balneare.

Una volta che tutti i professionisti saranno sul posto, inizieranno ufficialmente le indagini tecniche per appurare eventuali deficienze della piscina e definire i contorni delle responsabilità.

Per la morte della bambina sono stati iscritti nel registro degli indagati per omicidio colposo i proprietari del bagno Texas ed alcuni loro familiari, oltre ai due assistenti bagnanti.

Nessuna ipotesi è esclusa dagli inquirenti e le perizie tecniche serviranno proprio a mettere un punto fermo sulle condizioni di funzionamento e manutenzione della piscina per idromassaggio che è stata teatro della tragedia che ha scosso l’estate versiliese e tutti i balneari.

Accertare cosa è accaduto alla bambina in vacanza da Parma diventa indispensabile per arrivare ad indicare tutti gli accorgimenti tecnici necessari per evitare che una vicenda analoga si possa ripetere.

Nei giorni successi alla tragedia, la Capitaneria di porto di Viareggio aveva avviato lungo tutta la spiaggia della Versilia controlli mirati sullo stato e la conduzione delle piscine degli stabilimenti balneari. —

Donatella Francesconi

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