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Va in pensione l’ingegner Borri 32 anni di cantieri al Forte

Gabriele Buffoni
Va in pensione l’ingegner Borri 32 anni di cantieri al Forte

Sua la firma su importanti opere come il recupero del Fortino e Palazzo Quartieri In attesa del concorso (apre il 15 novembre) il sostituto verrà da Pietrasanta

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L’ingegnere Gabriele Borri va in pensione. A capo dell’ufficio tecnico del Comune di Forte dei Marmi a cui era approdato nel 1987, per Borri – 65 anni – ieri è stato l’ultimo giorno di lavoro e il momento di dire addio alla sua scrivania sulla quale è passata, in tutti questi anni, ogni opera pubblica realizzata sul territorio fortemarmino e non solo. Borri è stato dirigente ai lavori pubblici, manutenzione, edilizia privata, pianificazione territoriale, ambiente. Sua la firma su importante opere pubbliche, come l’asilo Moscardino, lo spostamento della sede municipale in Piazza Dante, la biblioteca a Palazzo Quartieri, o, il più importante, il recupero del Fortino, simbolo di Forte dei Marmi. L’ultima (ancora in corso, e che vedrà il completamento sotto la guida del suo successore relativa al restauro dei piloni dello storico pontile.

Nato e cresciuto a Viareggio, Borri ricorda ancora con affetto quei primi giorni negli uffici fortemarmini. «Un collega al mio arrivo esordì salutandomi e dicendo che per Forte dei Marmi, con l’arrivo di un dirigente viareggino in Comune, era veramente finita – ricorda – invece poi al Forte mi sono trovato molto bene e si è soprattutto lavorato molto in questi 32 anni. Lasciare mi dispiace perché quest’ufficio ormai iniziavo a considerarlo come casa mia: tra straordinari e non, si finisce spesso per stare più coi colleghi che con la famiglia. Forse è ora che mi dedichi di più ai miei affetti e che mi disintossichi da tutto questo sistema ormai corrotto da una burocrazia eccessiva, il male peggiore di questo paese: quando ho iniziato con mezzo chilo di carte si poteva completare un’opera strutturale – conclude – oggi invece con meno di cinque chili di pratiche è difficile anche solo partire».

Laureato in ingegneria civile all’università di Pisa e iscritto all’ordine degli ingegneri della provincia di Lucca dal 1981, il primo incarico di Borri fu a Seravezza dove fu posto a capo dell’ufficio tecnico (e poi dirigente del settore lavori pubblici) dall’82 all’87: in questi anni fu sua la firma sia per la realizzazione della scuola materna Querceta-Sud nel quartiere di Ranocchiaio che per l’ingente intervento di metanizzazione che da Seravezza interessò tutta la piana quercetana. Vincitore poi del concorso pubblico a Forte dei Marmi fu prima dirigente del settore lavori pubblici ed ecologia e poi anche del settore urbanistica ed edilizia. «Tra tutte le amministrazioni che ho visto alternarsi il sindaco che ricordo con più piacere è Vittorio Cardini insieme al suo vice Nullo Viti: due figure ben poco politiche ma di sostanza. Cardini, senza farsi pubblicità, ogni mese distribuiva il suo stipendio da sindaco ai meno abbienti di Forte». II attesa del concorso che aprirà il 15 novembre dovrebbe arrivare un sostituto da Pietrasanta. —

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