Il Tirreno

Versilia

La nuova normativa 

Concessioni da rinnovare: Camaiore contesta la Regione

Donatella Francesconi
Concessioni da rinnovare: Camaiore contesta la Regione

2 MINUTI DI LETTURA







Tutti i balneari della Versilia che avevano atteso di rinnovare la concessione con la legge dello scorso dicembre (Decreto Centinaio) hanno portato infondo la pratica con gli uffici dei rispetti Comuni in base alla circolare emanata dalla Regione Toscana lo scorso mese di maggio. Nel testo dell’atto si legge: «Il concessionario manifesterà la volontà di formalizzare la rideterminazione di durata pagando l’imposta di registro e comunicando al Comune l’opzione per la formalizzazione scegliendo tra: la semplice annotazione della nuova durata sul titolo concessorio; un atto ricognitivo, costituente atto aggiuntivo al titolo concessorio.

«È tutto fatto ed i Comuni si sono attrezzati per tempo», è la voce dei rappresentanti dei balneari di Viareggio (Pietro Guardi), Pietrasanta (Francesco Verona) e Forte dei Marmi (Martino Barberi).

Non è andata così, invece, per Camaiore e le spiagge di Lido. Come spiega il sindaco, Alessandro Del Dotto, al Tirreno: «Il legislatore, nel definire la proroga inserita nella legge Finanziaria 2018, non indica né i modi, né i tempi. La Regione Toscana, con la circolare di maggio ha fissato le modalità di rinnovo nonostante lo Stato abbia più volte rimarcato come non i sia titolarità delle Regioni in questo senso. Le due strade indicate dalla Regione sono state: o atto formale o un timbro sulla vecchia concessione. L’atto formale esiste nella normativa italiana (Codice della navigazione, ndr), la soluzione con il timbro non è prevista da alcuna norma. Come Comune di Camaiore, dunque, abbiamo scelto la strada di quella che può essere definita una soluzione intermedia, la stessa adottata nelle proroghe del 2015 fino al 2020».

Niente atti formali e niente timbri, dunque, ma «licenze suppletive», che Del Dotto definisce come «atti ricognitivi». Decisione legata anche al fatto che «ogni volta che alla Regione Toscana viene contestato di essersi occupata di un tema che non le proprio, i giudici danno ragione a chi contesta. Ed è nelle cose: perché la Regione non è ente che ha competenze in materia di demanio marittimo. Dunque è reale il rischio che gli atti seguiti alla circolare possano essere impugnati». Del Dotto rivendica tutta la scelta fatta: «Tra l’altro la delega al demanio, per Camaiore, è rimasta nelle mani del sindaco». Ma la discussione è stata accesa: «L’ufficio propendeva per la soluzione “atto formale”. Ma ha prevalso la scelta di una decisione molto più ragionata ed approfondita».

Quale che sia stata la formula adottata dai Comun, oggi - tra atti formali ottenuti prima delle legge dello scorso anno e proroghe in base alla stessa - oggi tutti i 439 stabilimenti balneari della Versilia sono dotati di concessioni che hanno durata dai 15 ai 20 anni. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web