Italia
Imu evasa da ville, bagni e hotel: tremila avvisi a Forte dei Marmi
Si tratta di accertamenti relativi al 2014 e al 2015: l’80% riguarda case, il resto sono attività imprenditoriali
FORTE DEI MARMI. Oltre tremila accertamenti Imu in arrivo a Forte dei marmi, non solo per i proprietari di seconde case ma anche per alberghi e stabilimenti balneari. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco
Bruno Murzi sta in questi giorni attuando le ultime procedure per inoltrare a Poste Italiane tutti gli avvisi che nell’arco del mese di novembre verrano recapitati a coloro la cui situazione tributaria relativa all’imposta municipale unica ancora non è stata sanata.
Si tratta degli accertamenti relativi al biennio 2014-2015: secondo l’ufficio tributi, sarebbero 1561 le situazioni in sospeso nel 2014 mentre 1520 quelle dell’anno successivo. In totale, la copertura di questi accertamenti supererebbe la cifra di 2 milioni e 200mila euro.
«Si tratta di una stima prudenziale – spiega infatti l’assessore al bilancio di Forte Andrea Mazzoni – in realtà gli accertamenti coprirebbero una cifra circa il 20-30 per cento maggiore ma dobbiamo considerare anche i probabili annullamenti: tra tutti questi accertamenti – rivela – non c’è soltanto chi non ha ancora pagato ma anche coloro che per un semplice errore di calcolo si vedranno coinvolti. In questi casi in modo particolare è possibile che, a nuove verifiche, si riscontri una situazione già risolta».
Tutti coloro che riceveranno l’accertamento avranno infatti 60 giorni di tempo per richiedere una verifica e delucidazioni all’ufficio tributi e sanare eventualmente quanto dovuto alle casse comunali. Che, con oltre 2milioni di euro che arriverebbero in dote, registrerebbero un importante capitolo di entrata nel rispetto del bilancio di previsione del 2019.
«Per l’amministrazione è importante recuperare questi soldi e siamo a disposizione dei cittadini per chiarire ogni dubbio – dichiara l’assessore Mazzoni – è anche per questo che da due anni abbiamo scelto di inviare gli accertamenti a titolo biennale e non anno per anno: in questo modo permettiamo infatti al contribuente di avere meno problemi nel sanare i propri conti e di avere conoscenza anticipata della propria situazione Imu prima della scadenza fiscale quinquennale (fissata quindi per il 2015 al prossimo anno,
ndr)».
Nel mirino degli accertamenti che verranno recapitati a novembre non soltanto le ville di Forte dei Marmi (anche se queste «ne costituiscono la maggior parte – conferma Mazzoni – indicativamente oltre l’80 per cento degli accertamenti riguarda le seconde case») ma anche – in una percentuale ridotta del circa 20 per cento rimanente, in cui confluiscono anche le società immobiliari – stabilimenti balneari e alberghi. «Impossibile al momento stimare l’esatta percentuale – ammette l’assessore al bilancio – sono una piccola porzione che però rappresenta una parte comunque rilevante dato che per gli hotel, ad esempio, l’imposta è particolarmente ingente».
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