Il presidio
Il Comune si dice pronto a spostare gli alunni di Quiesa
L’amministrazione accoglie l’idea di aumentare gli spazi prevedendo il trasloco dell’ufficio tributi in un altro edificio municipale
Massarosa. Uno spiraglio per la scuola di Massarosa che, secondo genitori, insegnanti e preside, vive giorni di sofferenza a causa del sovraffollamento dell’istituto a causa della presenza forzata degli alunni di Quiesa, trasferitisi lì a causa del plesso chiuso per motivi di staticità. «Massima disponibilità per trovare una soluzione migliore di quella adottata per i bambini delle ex scuola di Quiesa trasferiti nel capoluogo – si legge in una nota – L’amministrazione comunale si dice disponibile a valutare l’ipotesi del trasferimento dell’ufficio tributi, oggi ospitato al piano terra delle scuole elementari di Massarosa Compatibilmente con le risorse disponibili il Comune valuterà l’ipotesi di ubicare altrove il servizio al cittadino per lasciare ulteriori spazi a disposizione della didattica e della scuola».
Insomma, il modo di trovare più spazio per gli alunni si potrebbe anche trovare. Anche se dal Comune negano che i ragazzi siano, in un certo senso, sacrificati: «Che i bambini siano stipati nelle classi non è assolutamente vero, almeno rispetto al passato – continua il comunicato dell’amministrazione – da quando sono a Massarosa hanno invece maggiori spazi rispetto a quando erano a Quiesa. L’attuale dirigente scolastica avrebbe potuto fare un sopralluogo nella scuola di Quiesa, invece di fare paragoni senza mai esserci stata. Rispetto agli spazi che i bambini avevano a disposizione nelle aule di Quiesa – precisa l’amministrazione – i ragazzi oggi godono di aule più ampie. I bambini delle classi terze di Quiesa, precedentemente dislocate in due minuscole aule al primo piano, erano addirittura costretti ad alzarsi per poter permettere ai compagni di uscire di classe per andare in bagno, tanto gli spazi erano limitati. Lo stesso vale per la palestra».
La preside ha comunque espresso la volontà di incontrare il sindaco e l’amministrazione in modo da trovare una soluzione adatta per i propri alunni, in modo da superare alcuni disagi sugli spazi. —
C.B.M.
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