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L’indicazione: «Impianti il più possibile contenuti e non impattanti»
VIAREGGIO. Le tredici pagine di indicazioni, richieste, vincoli della Soprintendenza ai contenuti del nuovo Regolamento urbanistico del Comune di Viareggio, ancora in via di approvazione definitiva, toccano anche la questione molto sentita dai cittadini della presenza degli impianti per la telefonia mobile. Le antenne - così si esprime l’Ente emanazione del ministero dei beni culturali - «non devono interferire con i beni di interesse storico-testimonale, soprattutto se tutelati». L’indicazione - che ritorna più volte nel documento inviato alla Commissione paesaggistica - è quella di «salvaguardare eventuali coni visivi». Perché ciò accade la Soprintendenza ravvede la necessità che «nelle istanze» che le compagnie telefoniche presentano al Comune, vi siano «fotosimulazioni dimostrative».
L’obiettivo è così riassunto: «Gli impianti siano quanto più possibile contenuti». E se proprio le antenne devono “spuntare”, allora che siano previste «opere di compensazione ambientale, soprattutto nel centro abitato». E comunque, si legge ancora nel documento, «si ritiene di escludere strutture a totem eccessivamente visibili e di forte impatto».
Ora resta da capire come se la caverà il Comune di Viareggio che nel nuovo Piano delle antenne aveva privilegiato l’aggregazione di più ripetitori su uno stesso “palo”.
Ed infine: «Particolare attenzione dovrà inoltre essere posta sulle soluzioni relative a impedire l’accesso alla base dell’impianto, ricorrendo a tipologie di recinzioni leggere, anche eventualmente schermate da opportuna vegetazione». —
D.F.
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