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Altri tre all’ospedale per aver mangiato dei funghi tossici
In ospedale sono finiti un uomo di 84 anni con il figlio e una donna di 93 ancora ricoverata in osservazione
Temperature ancora calde e scrosci di pioggia abbondanti hanno fatto “fiorire” la pineta viareggina di funghi in bella vista. La voglia di raccoglierli è tanta, visti anche i prezzi proibitivi del prodotto proposto sulle bancarelle dei negozi di frutta e verdura. Altrettanto abbondante, però, è il rischio di finire in ospedale: come dimostrano i casi degli ultimi giorni. Dopo quello di marito e moglie rimasti intossicati dalle “russole” raccolte in pineta di Levante, altre tre persone sono finite tra le mani esperte del personale del Pronto soccorso di Viareggio, alle prese con un’impennata di casi di intossicazione.
In tutti e tre i nuovi casi - fa sapere l’Azienda sanitaria Toscana Nord Ovest - si è trattato di «funghi regalati». Dunque, non raccolti in proprio.
In ospedale sono finiti padre e figlio, il primo 84 anni ed il secondo una sessantina, che dopo aver mangiato mercoledì i funghi hanno accusato un malore e sono stati curati per un’intossicazione da funghi. Trascorso il periodo di osservazione e cure sono stati dimessi.
Peggio è andata ad una donna di 93 anni. Anche per lei il prodotto del bosco ricevuto in regalo si è rivelato tossico. L’anziana è arrivata in ospedale nella notte tra giovedì e venerdì e ieri è rimasta ricoverata nel reparto di Medicina d’urgenza in attesa che trascorresse il periodo necessario a smaltire l’intossicazione.
Perché fortunatamente per nessuno dei tre pazienti si è trattato di funghi velenosi, ma solo tossici, sottolinea l’Azienda sanitaria che ha attivato, come avviene sempre in questi casi, il proprio Servizio micologico.
Il che non significa che non si stia molto male se si viene intossicati, ma solo che non si rischia di morire avvelenati.
Il consiglio della Asl è sempre lo stesso: quando ci si ritrova tra le mani dei funghi rivolgersi all’Ispettorato micologico o ad esperti qualificati. Anche perché i funghi sono “dispettosi”: in alcuni casi la somiglianza tra il fungo commestibile e quello velenoso o tossico è davvero elevata.
Come ricordano i Cinque stelle (vedi box in questa pagina) la mozione che chiedeva al sindaco di Viareggio di impegnarsi per avere anche in città un ufficio Asl di riferimento per la valutazione dei funghi, è stata respinta dalla maggioranza in consiglio comunale. Così che, soprattutto gli anziani si fidano delle presunte conoscenze in materia senza spingersi fino a Pietrasanta, dove ha sede l’Ispettorato micologico, difficilmente raggiungibile da Viareggio senza auto.
La Asl ricorda, inoltre, che «le credenze popolari su come riconoscere la qualità dei funghi sono del tutto inaffidabili». —
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