Caso Muraglione: «E ora chiudiamo anche il Molo»
VIAREGGIO. La vicenda della donna caduta domenica pomeriggio dalla camminata sulla Diga Foranea, ha suscitato un gran dibattito in città. Perché sul Moletto («non chiamate Muraglione quello che per tutti era il "Molo di Levante" o "Il moletto"», sottolinea l’ex assessore Moreno Bucci) tutti passeggiano ignorando, però, che è vietato perché si tratta di struttura in area portuale.
«Allora chiudiamo anche il Molo”, è la provocazione lanciata da Alessandro Santini, consigliere della Lega. Che continua: «Certo che la mia è una provocazione, fatta per sottolineare l’assurdità di un provvedimento sciocco ed inutile che non tutela assolutamente la tipicità e l’identità del nostro territorio. Perché si chiude il Muraglione? Perché è pericoloso, si può cadere. Tutti sanno che salendo devono fare attenzione e non devono sporgersi. Ma dobbiamo pensare alle soluzioni e non alle chiusure. Perché in questo caso è peggio la toppa del buco: questa soluzione è un gravissimo precedente che potrebbe essere preso da esempio e malamente seguito per tante altre normalissime situazioni. Perché allora andrebbe chiusa mezza città. Chiudiamo tutte quelle strade che hanno radici dei pini sporgenti. Chiudiamo il Molo: non ci sono parapetti lato canale e si rischia di cadere in acqua; le mattonelle sono usurate e si rischia di inciampare; lato spiaggia si rischia di cadere sugli scogli. Allora annulliamo il raduno delle Vele storiche: ve lo immaginate voi cosa rischiano i cittadini e turisti che andranno sul Molo e sul muraglione incuriositi dalle imbarcazioni d’epoca? Soluzioni inutili e sciocche per dimostrare che “sto facendo qualcosa”, che “comando io”, “trovo io la soluzione”. Si chiude il Muraglione, ma si lascia la Terrazza così com’è (cantiere a cielo aperto, buche e tondini inclusi): lì non c’è pericolo». —
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