L’Asl sui pasti portati da casa: «La decisione spetta al sindaco»
VIAREGGIO. Caso dei pasti portati da casa a scuola, il Comune ha rimesso l’ultima parola alla Azienda sanitaria Toscana Nord Ovest dopo l’assemblea che si è tenuta in Municipio mercoledì mattina, alla quale hanno partecipato dirigenti scolastica, genitori della commissione mensa, rappresentanti dell’amministrazione comunale e di ICare.
Il Tirreno ha interpellato l’Azienda sanitaria che, attraverso l’ufficio stampa, fa sapere di agire come «organo tecnico» in ottemperanza alla sentenza della Cassazione che ha vietato nelle scuole le pietanze portate da casa da consumare all’ora di pranzo.
Le scuole viareggine consentono che i pasti “alternativi” possano essere consumati a scuola, ma in locali diversi da quelli adibiti a refettorio per il servizio mensa fornito dalla società ICare.
Questo significa che, in caso di controlli Asl, scatta la sanzione.
«Ma l’ultima parola spetta al sindaco», fa sapere la Asl, «che è il responsabile della salute sul territorio di competenza».
E può anche decidere di non ottemperare ad una sentenza, rispondendo della scelta, se ritiene che per la propria comunità quella sia la decisione più appropriata.
Adesso resta da capire se arriverà una risposta ufficiale della Asl all’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro che chiede un intervento sulla questione, visto che il problema resta e fuori dalle scuole cittadine, tra i genitori, non si discute di altro. —
D.F.
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