Italia
Yacht bloccati nel Burlamacca per disservizi alla passerella
La protesta della Lenci Sub che ormeggia le barche alla banchina Calafati L’Autorità portuale: «Non è un servizio per il porto ma per la città»
Caos passerella sul Burlamacca, martedì pomeriggio, quando le imbarcazioni della banchina Calafati, in gestione alla “Lenci Sub”, sono rimaste bloccate dalla passerella che non veniva alzata. Un disagio importante per l’azienda che ha recuperato la banchina che si affaccia su via Coppino, e non è il primo negli ultimi giorni. Martedì pomeriggio, intorno alle 16, il passaggio nel canale riguardava imbarcazioni da 25 metri che si sono trovate in difficoltà, «nonostante avessimo avvisato il personale della cooperativa di qualche minuto di ritardo delle barche». Ma l’operatore che effettua l’ultima alzata prima della chiusura notturna è andato via e quello che avrebbe dovuto subentrare «ha avuto un problema con l’auto», spiegano alla “Lenci Sub”.
Quanto accaduto - denunciano gli operatori portuali - «è solo uno degli ultimi episodi. Nei giorni scorsi, per esempio,la passerella in orario notturno è rimasta abbassata. Le barche che al mattino presto si sono approntate ad uscire hanno trovato il transito impedito».
Il servizio è stato affidato, tramite selezione pubblica effettuata dalla Autorità portuale regionale, alla cooperativa sociale “Alioth”, di Pontedera. La quale ha assunto nuovamente il personale del precedente gestore, la cooperativa “So&Co”. «Noi abbiamo trovato il personale», spiega per la cooperativa Mattia Cei: «Alcuni di loro sono già alla seconda contestazione. Ogni volta che mi arrivano le proteste io contesto l’operato. Ma purtroppo noi operiamo negli orari fissati dalla Autorità portuale che è stata categorica nel pretenderne il rispetto».
Per l’Authority parla il segretario Fabrizio Morelli: «Quando ci siamo insediati abbiamo ridotto un costo pubblico del servizio passerella che non serve al porto, ma alla città». Da centomila euro del passato - sono le cifre fornite da Morelli - ai sessantamila attuali. Al di fuori degli orari fissati per l’apertura e chiusura durante la giornata, vi sono i servizi che possono essere prenotati a pagamento. Orari che - ricorda Morelli - «sono il frutto di un confronto approfondito con gli operatori del porto ed i soggetti interessati».
Certo, non manca di sottolineare il segretario della Autorità portuale, «se Regione Toscana e Comune finanziassero in più l’attuale servizio, allora si potrebbe fare tutto». Altrimenti così si resta, con buona pace di chi ha scommesso sulle banchine lato monti della Darsena.
Con la considerazione che arriva dalla società “Lenci Sub” - e che è nella storia della Darsena viareggina - per cui «va ricordato come si tratti di un servizio per un porto che nasce come porto-canale». E, dunque, permettere il transito delle imbarcazioni dovrebbe essere prioritario anche per l’economia portuale che del Burlamacca, però, sembra non sapere che farsene, ingombro com’è di attracchi che non appaiono mai destinati a trovare una regola definita una volta per tutte.
Attracchi rigorosamente gratuiti che, tra l’altro, rendono difficoltosa la navigazione nel canale che ha problemi di fondale e costringe le imbarcazioni a tenersi nel centro.
Così che se si verifica un “incrocio”, la manovra si fa davvero difficile. —
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