Il presidio
Su il sipario a Villa Bertelli sulla tre giorni dedicata all’acqua
Arrivano oggi a Vittoria Apuana numerosi docenti universitari: al centro del convegno la situazione del comprensorio apuoversiliese
l’incontro
Al via stamani l’atteso workshop sulle acque: per quattro giorni Forte dei Marmi diventerà il fulcro del dibattito internazionale sulla gestione delle risorse idriche del territorio, ma si parlerà anche di altri temi caldi come il riscaldamento globale e la sostenibilità grazie ad un programma di incontri con esperti nazionali e internazionali del settore, tra cui Roberto Buizza, fisico e climatologo della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, e Andrea Rubini, Director of Operations alla European Water Technology Platform.
«Il cambiamento climatico è la sfida chiave del nostro tempo», suggerisce la dichiarazione d’intenti firmata da 31 capi di Stato e di Governo delle Nazioni Unite, e queste settimane di scioperi e proteste hanno riacceso il dibattito sul clima: così Forte dei Marmi, da tempo impegnato nelle politiche ambientali, promuove questo workshop sul tema dell’acqua e di una possibile e necessaria gestione sostenibile del sistema idrico nazionale e locale, riuscendo anche a fare rete con altri dieci comuni limitrofi e due parchi, quello di Migliarino San Rossore Massaciuccoli e quelle delle Apuane. Il convegno al via oggi a Villa Bertelli dal titolo “Strategie per la gestione sostenibile dell’acqua nel contesto dei cambiamenti climatici e dell’economia circolare: le sfide del territorio apuo-versiliese” è promosso insieme all’Università di Pisa, alla Scuola Sant’Anna e all’Igg/Cnr Pisa e all’ordine degli architetti PPC della Provincia di Lucca, riunirà, dal 2 al 5 ottobre, tra Villa Bertelli a Forte dei Marmi (oggi, domani e il 4) e il Palazzo delle Muse di Viareggio (la chiusura il giorno 5), alcuni tra i maggiori esperti del settore, italiani e internazionali, gli enti di ricerca, il mondo accademico, gli amministratori, le scuole e la cittadinanza.
Al centro del convegno sarà naturalmente la situazione del comprensorio apuoversiliese, che, nel corso degli ultimi decenni, a causa della variazione dei regimi idrologici e della crescente pressione antropica, ha subito un impoverimento delle produzione idrica nelle sorgenti montane, ingressi di acqua salata nella fascia costiera e significativi processi di inquinamento chimico e biologico dei corpi idrici. Un allarme che, come in altre aree del territorio italiano ed europeo, ha reso dunque necessaria una riflessione sul cambiamento nella gestione delle risorse improntato alla sostenibilità. E nell’ottica di un confronto internazionale, alla ricerca di una soluzione sistemica del problema, saranno diversi i momenti dedicati all’approfondimento di casi internazionali come quello olandese, da sempre leader nel settore della gestione e della difesa dalle acque: ne parlerà Gualbert Oude Essink, idrogeologo senior presso Deltares (Unit Subsurface and Groundwater Systems), che illustrerà come la grande esperienza nelle pratiche di approvvigionamento delle acque del territorio, che per il 60% è sotto il livello del mare, ha fatto sì che il 40% del mercato della gestione delle acque a livello mondiale sia in mano olandese. —
Angelo Petri
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