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Ecco i punti dei ragazzi di Greta che presto diventeranno realtà
Alcune richieste dei manifestanti saranno trasformate in una mozione in consiglio Primi interventi: casette dell’acqua nelle scuole e alberi piantati per i nuovi nati
Le parole urlate dentro al megafono e dette alla commissione Ambiente non si disperderanno nell’aria. Alcune di quelle richieste, non tutte in verità, verranno recepite in una mozione che verrà presentata in consiglio comunale. Il primo passo è quello di dichiarare «l’emergenza climatica anche a Viareggio». In questa dicitura rientreranno dunque delle azioni concrete che potranno essere messe a frutto nel breve-medio periodo. A dirlo è proprio Gloria Puccetti, presidente della commissione Ambiente, che presenterà il documento all’assemblea.
«Si tratta di una mozione che non ha solo un carattere simbolico - spiega - ma impegna l’amministrazione su dei punti precisi che sono stati elaborati in sede di commissione proprio insieme ai ragazzi di Fridays for Future che hanno partecipato alle riunioni».
Si tratta di un impegno pluriennale, ma qualcosa si può fare già da adesso: «Un progetto inserito all’interno del documento è quello di creare delle casette dell’acqua all’interno di tutte le scuole del territorio. Il progetto iniziale, già avviato e in via di definizione, è quello dentro al plesso del Piaggia. Abbiamo preso accordi con il gestore idrico Gaia che si è detto disponibile a realizzarlo a sue spese. Sarà la stessa azienda a fornire le borracce ai ragazzi». Un’idea che aiuta a sensibilizzare i giovani studenti, tanti dei quali erano alla manifestazione di venerdì scorso.
«Un altro punto che può essere messo in piedi in tempi brevi - spiega Puccetti - è il rimboschimento. Dobbiamo dare seguito alla legge che prevede che venga piantato un albero per ogni nuovo nato nell’anno. Dobbiamo inoltre prevedere che venga ripiantato lo stesso numero di alberi che vengono abbattuti perché pericolosi. Ovviamente per questo intervento serve anche il reperimento delle risorse economiche per sostenere l’acquisto degli esemplari e per la piantumazione».
Due le aree individuate finora dagli attivisti: quella della Bufalina e la zona verde che si trova tra il palazzetto dello sport e l’ex piscina comunale. —
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