Il presidio
Incompatibilità di Battaglini: centrodestra diviso sul voto
. Una maggioranza amministrativa in grave difficoltà quella guidata da Alberto Giovannetti come ha certificato il consiglio comunale di ieri mattina in municipio. A spaccare il fronte del centro-destra, la votazione sull’incompatibilità di Giulio Battaglini (Fratelli d’Italia): l’astensione dei 3 rappresentanti consiliari della Lega – Tognini, Da Prato e Bigi – sull’avvio di procedimento nei confronti dello stesso Battaglini ha di fatto messo in minoranza sindaco&co e reso palese una crisi che, come da mantra ostentato, il centro-destra continua però a negare.
BATTAGLINI E SINDACO
La questione si trascinava da mesi: il doppio ruolo di Battaglini (dipendente della Fondazione Versiliana e appunto consigliere comunale), a parere del segretario di palazzo, è di potenziale incompatibilità. «Siamo soddisfatti – è il pensiero di Battaglini e Michele Balderi –: a Pietrasanta è tornata la voglia di fare politica. Ci sentiamo, pur nelle critiche che rivolgiamo, parte di questa maggioranza». «L’approdo in consiglio comunale – dice il sindaco – era un atto dovuto. È stata lasciata piena libertà di coscienza vista anche la particolarità della situazione che coinvolge un membro del nostro consiglio. Il segretario farà ora le sue considerazioni e procederà come da legge». Parole, quelle del primo cittadino, che aprono ad una successiva valutazione del caso Battaglini da parte della Procura. «La mia azione politica-amministrativa, nonostante tutto, va avanti».
MAGGIORANZA KO
Critico Ettore Neri (Pd). «Il tentativo di dare una lezione al consigliere ribelle è finito con la sconfitta del sindaco messo in minoranza, oltre che dalle opposizioni, anche da pezzi della sua maggioranza; il sindaco e la giunta non sono in grado o non vogliono mantenere rapporti di collaborazione con i propri consiglieri comunali». Missive al curaro anche da Daniele Mazzoni di Siamo Pietrasanta. «Il consigliere Battaglini personalmente non mi piace, ma mi sono fatto l’idea che nessun tecnico o la prefettura ha detto che era incompatibile: da qui il mio voto contrario».
LEGA SOTTO ACCUSA
A finire nel mirino è dunque il voto di astensione della Lega. «Non c’era chiarezza sull’incompatibilità di Battaglini», spiega il capogruppo Tognini mentre il commissario provinciale Andrea Recaldin ha parlato di «pieno sostegno al sindaco Giovannetti e alla maggioranza che amministra la città. Nessuna spaccatura e nessun sabotaggio, solo una diversa interpretazione del caso Battaglini». Anche se Claudio Viviani, amministratore della Pietrasanta Sviluppo, di recente espulso dalla Lega, non la pensa allo stesso modo. «Tognini, Da Prato e Bigi sono degli irresponsabili: politicamente sono finiti. Così come è finita la Lega a Pietrasanta grazie al lavoro del commissario Recaldin».
MALLEGNI
Chi si dichiara invece felice per l’esito del voto è l’assessore-senatore Massimo Mallegni. «Sono felice per Battaglini, che è un amico e collega: parliamo però di una questione burocratica che qualcuno ha cercato di trasformare in politica. Detto questo Fdi sta sempre più all’opposizione insieme al Pd nonostante il patto-anti-inciucio annunciato da Giorgia Meloni». —
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