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Urbanistica, il caso finisce in Parlamento con un’interrogazione
VIAREGGIO. Finisce sul tavolo del ministro dell’Interno l’iter per la il nuovo Regolamento urbanistico di Viareggio. I senatori del Movimento Cinque stelle Michele Mario Giarrusso, Vincenzo Presutto, Elio Lannutti, Sergio Romagnoli, Arnaldo Lomuti, Leonardo Donno hanno fatto propri i rilievi dell’interrogazione in Regione del consigliere Cinque stelle Gabriele Bianchi, ed hanno presentato analoga interrogazione in Parlamento. Al ministro i senatori chiedono «quali iniziative intenda assumere per verificare se siano state rispettate tutte le procedure previste dalla legge e dai regolamenti».
Le osservazioni presentate «non sarebbero state oggetto di istruttoria tecnica, in contrasto con la normativa». Ed inoltre, le proposte di controdeduzione «sarebbero state elaborate nella commissione urbanistica, violando il principio della separazione delle competenze politiche da quelle tecniche previste dal decreto legislativo numero 267 del 2000 e modificazioni. Ne è prova il materiale consegnato dal presidente del consiglio, che avrebbe inviato ai consiglieri le votazioni fatte in commissione consiliare urbanistica. Così facendo la commissione avrebbe elaborato direttamente proposte di controdeduzioni sulle osservazioni (senza adeguata istruttoria) e si sarebbe attribuita una competenza istruttoria che non gli è propria». L’interrogazione evidenzia quanto denunciato dalla capogruppo, Annamaria Pacilio: «Le osservazioni sarebbero state poste in votazione solo con proposta della commissione consiliare urbanistica, impedendo la discussione su ogni singola osservazione e facendo venir meno il diritto dei consiglieri di votare in base a dati certi. —
D.F.
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