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Terremoto in Versilia, il sismologo: «Situazione regolare»

Terremoto in Versilia, il sismologo: «Situazione regolare»

Secondo l'esperto ogni giorno ci sono movimenti tellurici simili

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VIAREGGIO. Un terremoto «crostale», quello che ha avuto come epicentro Camaiore ieri pomeriggio, come sono definiti i terremoti che non originano da oltre i 20 chilometri di profondità. A spiegarlo al Tirreno è Claudio Chiarabba, dal maggio 2013 direttore della Struttura terremoti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. . «Registriamo ogni giorno, in tutta Italia, eventi di questo tipo, tra 2,5 e 3 di magnitudine», spiega l’esperto: «Quella percepita dalla popolazione in Versilia domenica pomeriggio può essere definita una scossa modesta».

Che non suscita preoccupazione negli esperti, anche se ha provocato molta paura tra i cittadini, anche perché la scossa è stata preceduta da un gran boato, sentito distintamente in tutto il territorio. La sensazione è stata quella di un rumore simile a quello che può provocare una esplosione di gas.

«In caso di terremoti molto vicini alla superficie della crosta terrestre», spiega il sismologo, «il fenomeno è quello dell’onda elastica che si trasforma in suono che si sente vicino all’evento stesso».

Fenomeno generato - per dettagliare il concetto scientifico - dall'energia sismica che da materiale solido (crosta terrestre) raggiunge a forte velocità un altro materiale di propagazione che è l'atmosfera. Parte di questa energia nel passaggio di materiale si trasforma in onda acustica.

Inevitabile chiedersi - e chiedere all’esperto - se vi sia una qualche relazione tra la profondità di un terremoto e la possibilità che seguano altre scosse.

«Non c’è una tendenza a ripetersi di più o di meno in diretta relazione con la profondità», risponde Chiarabba. Interessante dare un’occhiata ai dati proposti dal sito dell’Istituto che propone la mappa degli eventi sismici nella stessa zona in cui si è avvertita la scossa di ieri pomeriggio.

Negli ultimi tre giorni vi sono stati una serie di scosse tra Carrara e Livorno, passando anche da Lucca. Scosse tutte entro magnitudine 2, ed evidentemente meno profonde, tanto che non sono state avvertite. Molto interessante anche la carta che propone quanto accaduto, sul fronte terremoti, a partire dall’anno Mille fino al più vicino 2014.

Sulla coste versiliese non ci sono “quadratini” di nessun colore indicativo di gravità e quelli più vicini sono localizzati nella zona di Massa Carrara, e con magnitudo che non arriva a 6.Certo è che la terra in Italia è tornata a tremare in questi giorni , in particolare sulla fascia adriatica che ha visto il coinvolgimento dell’Albania che ha pagato le conseguenze più gravi. Ed insieme al territorio della Versilia si è mossa anche tutta la dorsale appenninica.

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