Il Tirreno

Versilia

IL NUOVO REGOLAMENTO  

Licenza sospesa alle imprese che non pagano le tasse

Luca Basile

Chi ha un debito con il Comune superiore a 500 euro ha quattro mesi di tempo per mettersi in regola altrimenti rischia la chiusura forzata dell’attività

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PIETRASANTA. Hai un’impresa e sei debitore, nei confronti del Comune, di tributi per un importo superiore ai 500 euro? Bene, anzi male, perché se entro 120 giorni dall’approvazione del nuovo regolamento – con il via libera in sede consiliare fissato per giovedì prossimo – non regolarizzi la tua posizione pagando quanto dovuto, rischi la sospensione e poi ancora la revoca della licenza commerciale.

«Sia chiaro - dice l’assessore Stefano Filiè - da parte nostra non c’è alcun accanimento: ci limitiamo infatti a dare attuazione ad una legge nazionale. L’obiettivo è quello di recuperare quanto non versato dalle singole imprese in tema di tributi locali: mi riferisco a tares, tari, imu, e via dicendo. Il sommerso, secondo i nostri calcoli, supera il milione di euro, forse un milione e mezzo di euro. In questo contesto siamo pronti a condividere, sempre con l’impresa, un percorso di recupero del gettito non versato: per le situazioni di irregolarità tributaria esistente al momento dell’entrata in vigore del regolamento, come detto, i termini per regolarizzare la posizione debitoria sono di giorni 120. Al tempo stesso diciamo basta ai furbetti, a quelli che da anni non pagano niente, che sono, a quanto ci risulta, in discreto numero. Non è accettabile, è un danno per la comunità e per tutti coloro che pagano le tasse regolarmente».

«La norma - aggiunge l’assessore alle finanze - verrà applicata anche a quei soggetti che esercitano attività commerciali o produttive e che si trovano in posizione di irregolarità tributaria: in questi casi non sarà consentito il rilascio di licenze, autorizzazioni, concessioni e dei relativi rinnovi. Nel caso in cui, invece, la situazione di morosità sia successiva al provvedimento autorizzatorio, e dunque, in caso di esito negativo della verifica da parte del Comune sulla regolarità tributaria, l’Ufficio Suap notifica all’interessato la comunicazione di avvio del procedimento di sospensione assegnando un termine di 30 giorni per la regolarizzazione. Decorso inutilmente tale termine nei quindici giorni successivi viene emesso il provvedimento di sospensione per un periodo di novanta giorni. Qualora gli interessati non regolarizzino la loro posizione entro questi 90 giorni – precisa Filiè – la licenza, autorizzazione o concessione viene revocata. I contribuenti potranno procedere a regolarizzare la propria posizione debitoria fornendo specifica fideiussione bancaria o assicurativa».

In caso di rateazione delle somme dovute, anche il solo mancato pagamento di una rata fa ritornare il contribuente nella posizione di irregolarità tributaria ai fini dell’applicazione del presente regolamento. Come si ricorderà durante i mesi estivi l’ufficio tributi comunali, per recuperare importi non versati relativi ai canoni di occupazione del suolo pubblico, aveva provveduto al’sequestro’di tavolini e sedie di alcune attività insolventi. Tavolini e sedie poi restituiti dopo il pagamento di quanto dovuto. «Il nuovo regolamento – che non si applica ai privati cittadini – va visto in ottica preventiva: vogliamo mettere le imprese nelle condizioni di’sanare’le loro posizioni debitorie – fanno sapere dal Comune – se così non sarà si vedranno revocare la licenza». —

Luca Basile

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