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In Capitaneria arriva Massaro: «Nuove sfide su ambiente e porto»
Il saluto di Calvelli: la Darsena viareggina è «un sistema complesso che ha bisogno di regole»
VIAREGGIO. «Non mancheranno nuove sfide» di fronte alle quali la Capitaneria di porto di Viareggio si presenterà pronta ad agire «in piena sinergia con l’Autorità giudiziaria e le altre forze di polizia sul territorio». Si presenta “tosto” il capitano di Fregata Gianluca Massaro, 45 anni, originario di Gaeta, che a Viareggio approda arrivando dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto, reparto Amministrazione logistica. Massaro prende il posto di Giovanni Calvelli che lascia la Versilia per assumere un nuovo incarico a Roma, nella sede del Comando generale delle Capitanerie.
«Imprescindibile è», sono state le parole dell’insediamento, «l’esigenza di tutela dell’ambiente marino e delle biodiversità». Parole rafforzate dall’intervento di Giuseppe Tarzia, direttore marittimo della Toscana. Il quale non ha mancato di ricordare l’inchiesta che ha visto al lavoro le Procure di Massa e Lucca sull’inquinamento dei corsi d’acqua prodotto dalle cave di marmo. Un’indagine che è servita a «fermare veri e propri scempi ambientali che un territorio come questo», il messaggio di Tarzia è come sempre forte e chiaro, «non può avere». Tarzia ha anche apprezzato ciò che si è mosso nel senso del recupero dell’approdo della Madonnina e del Triangolino, definite «situazioni di stallo».
Presenti al passaggio di consegne tutte le autorità civili, militari e religiose, il Procuratore capo della Repubblica, Pietro Suchan, anche lui a fine mandato, accompagnato dai sostituti Procuratori Salvatore Giannino ed Aldo Ingangi.
Ed è ai colleghi dei vigili del fuoco che è andato un pensiero speciale da parte di Calvelli, nel suo saluto: «Caro Geremia Coppola (comandante provinciale, ndr) sono onorato di aver lavorato insieme a te per il concerto di Jovanotti. Di quanto fatto vado orgoglioso». Ma Calvelli ha rivolto il suo sguardo anche a quel «sistema complesso che è il porto, sistema che ha bisogno di rigore».
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L’agenda lasciata al successore è densa di lavoro: c’è la Variante al Piano regolatore portuale, c’è il nuovo Regolamento per accosti, alaggio e varo, che tanti malumori sta suscitando ma era decisamente necessario, e c’è una «cantieristica che va protetta e tutelata».
Anche da quella Capitaneria che è «centro regolatore degli interessi nautici e balneari». Senza dimenticare che il porto di Viareggio non ha più il servizio di ormeggio e pilotaggio, nonostante l’intento della Capitaneria di arrivare a ripristinarlo. Le «nuove sfide», dunque, iniziano oggi.
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