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Tentò di violentare una turista in spiaggia: condannato a 5 anni
Per l’uomo, il pubblico ministero della Procura di Lucca aveva richiesto quattro anni e sei mesi
VIAREGGIO. Condannato a 5 anni di carcere per aver cercato di violentare una turista tedesca sulla spiaggia di Viareggio, circa tre anni fa. Per l’uomo, non italiano, il pubblico ministero della Procura di Lucca aveva richiesto quattro anni e sei mesi. Ma il giudice Simone Silvestri ha deciso di aumentare la pena. . Solo l’arrivo di un uomo che era in compagnia della turista e che tornava dalla passeggiata sulla sabbia con il cane ha evitato il peggio. Perché la donna era già stata afferrata per il collo, buttata a terra, quasi spogliata. La turista si era però difesa come poteva. Anche riuscendo ad afferrare il telefono cellulare per tentare di chiamare un’amica. Ed era arrivata anche a strappare una treccina dalla chioma del violentatore.
Quando l’amico della donna si è avvicinato, l’aggressore prima ha tentato di colpirlo, poi - vista la mala parata - è scappato portando con sè il cellulare della vittima. Ma l’altro uomo è riuscito a scattargli una foto, che è poi stata determinante per riconoscere l’aggressore, una volta sporta denuncia per quanto accaduto di ritorno dalla spiaggia.
Le indagini hanno appurato che sugli slip indossati dalla donna erano presenti tracce di liquido seminale dell’uomo condannato ieri mattina (18 settembre). Il coraggio della coppia di turisti è stato ricompensato dall’arresto del violentatore, ieri finito davanti al giudice del Tribunale di Lucca. Con una difesa mirata a sostenere che sarebbe stata la turista a fermarlo nel rientro dalla spiaggia, offrendogli del denaro per un rapporto sessuale. Poi non consumato a causa dell’arrivo, improvviso, dell’altro uomo.
A quel punto, per nascondere il proprio intento, la donna - secondo la difesa - avrebbe deciso di sporgere denuncia per violenza sessuale.
La treccina, inoltre, si sarebbe strappa - è stata ancora la linea difensiva in aula - a causa della presenza di vegetazione, alberi e frasche, tra la spiaggia e la strada.
La condanna inflitta dal giudice Silvestri, però, si va a sommare ad un’altra - analoga - che ha colpito l’uomo in Tribunale a Pisa, prima di essere processato a Lucca: tre anni e 4 mesi per il reato di stupro, in un episodio che in aula è risultato analogo a quello accaduto a Viareggio.
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