Società e Comune verso un accordo sul campo di Stiava
Ieri vertice in municipio con l’assessore Franco Simonini Il PdC deve portare altri documenti prima dell’assegnazione
L’accordo è vicino. Dopo le parole di disgelo del vicesindaco Franco Simonini e del dirigente del PdC Stiava Adriano Fenzi, ieri si è tenuto un incontro nell’ufficio dell’assessore. Forse le posizioni si sono ammorbidite dopo la protesta che i cittadini hanno messo in piedi nella giornata di giovedì mettendo striscioni sui cui veniva chiesto di salvare il campetto. Fatto sta che Simonini e Fenzi hanno parlato per un bel po’ del futuro del campo sportivo Martellini di Stiava che ancora non è stato assegnato e che adesso versa in stato di abbandono. All’uscita Fenzi è uscito con l’obbligo di presentare alcuni documenti inerenti ai propri tesserati e su quanti ragazzi utilizzerebbero l’impianto. Soltanto nella giornata di lunedì si saprà il responso dell’amministrazione. Ma pare già dalle prime indiscrezioni che l’accordo sia già dietro l’angolo. Al PdC sarebbe stato chiesto solamente di non essere più il capofila dell’Ati, l’associazione temporanea d’impresa, che aveva risposto alla manifestazione d’interesse lanciata dal Comune.
Tutto nasce all’inizio dell’estate quando l’amministrazione Coluccini ha deciso di ritirare il bando per l’assegnazione dei campi sportivi fatto da Mungai. Fino a quel momento infatti gli impianti venivano dati con proroghe dal 2013. L’attuale giunta ha riscontrato, anche in funzione della procedura avviata di predissesto, che non ci fosse la sostenibilità economica a bilancio. I campini erano stati restituiti temporaneamente alle vecchie società che li gestivano. Il PdC-Stiava però gestiva l’impianto perché aveva fatto un accordo con la vecchia squadra della frazione che adesso non esiste più. Quando Simonini ha fatto la manifestazione d’interesse per affidare il Martellini, il PdC ha partecipato come associazione temporanea d’impresa insieme al Corsanico e al Massarosa Academy. Ma al campo si era interessato anche l’Atletico Qm, la squadra di Piano del Quercione. L’assessore Simonini aveva optato per chiedere un accordo tra tutte e quattro le società.
Soluzione che non è piaciuta a nessuna dei partecipanti. —
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