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Cambia da ottobre la gestione del circolo Arci di Valdicastello

Michele Morabito
Cambia da ottobre la gestione del circolo Arci di Valdicastello

Addio polemico da parte dell’attuale conduttore, l’associazione prepara il bando e promette: «Rimarrà un punto di ritrovo e di aggregazione per il nostro paese» 

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Il circolo Arci di Valdicastello volta pagina: questione di giorni e - molto probabilmente già alla fine della prossima settimana - uscirà il bando per subentrare all’attuale gestore Michele Bacci che ha deciso di abbandonare con una polemica pubblica piaciuta per niente al presidente Filippo Fambrini e all'ex presidente Rodolfo Bertozzi (Bacci in sostanza ha lamentato una sorta di boicottaggio politico ai suoi danni dopo che la moglie nel 2015 si era candidata in lista con Mallegni).

Il Circolo Arci di Valdicastello è un po’ l'anima del paese: qua ha sede l'associazione XII agosto (che ricorda non solo l’eccidio ma anche le vittime del Molino Rosso uccise dalle truppe nazifasciste in discesa da Sant'Anna), il circolo è anche il luogo degli incontri pubblici, come ad esempio quelli del Comitato contro il Tallio.

Non è solo un bar anche perché tra le altre attività che promuove vi sono il pranzo del Primo Maggio e la cena sociale di Natale; qui i volontari hanno ripristinato la Madonna del Pizzetto (sia come corsa per i bambini che come cura dell'ambiente), organizzando da anni la manifestazione di “Un fiore a Sant'Anna” e la camminata della memoria del 12 agosto, oltre a tante altre iniziative per tenere vivo il paese. Le attività vanno avanti da anni e sarebbe una grande perdita per tutta la comunità se dovessero sospendersi anche per un periodo limitato.

«Bacci boicottato perché di destra? Vogliamo ricordare che l’unico circolo Arci di Pietrasanta che ha ospitato il candidato Mallegni nel 2015 (in segno del rispetto della pluralità delle idee) è stato il nostro. E non solo è stato ospitato, ma all’insaputa nostra hanno trasformato i locali in un comitato elettorale (bandiere e palloncini di partito dentro e fuori dal circolo). Da parte del consiglio direttivo dell’Arci Valdicastello la polemica finisce qui - commenta il presidente Filippo Fambrini - da questo momento le nostre forze saranno concentrate solo a far sì che il circolo resti un punto di ritrovo e aggregazione del paese».

Il Consiglio del circolo si è già riunito due sere fa, una volta preso atto della decisione del conduttore di lasciare il passo e sono iniziate le procedure per il rinnovo della gestione. In questi anni sono mutate alcune procedure interne all’Arci, quindi si svolgerà un incontro programmato per la prossima settimana con i vertici per la valutazione e l'approvazione da parte del consiglio del bando in previsione della scadenza del 30 settembre e si dovranno fare le corse a tappe serrate per giungere al rinnovo entro quella data. Il circolo, ribadiscono i dirigenti, non vuole interrompere il suo ruolo nella comunità di ritrovo ma anche il suo carattere di impegno sociale e memoria. Valdicastello durante la guerra fu individuata dai tedeschi come spazio di sfollamento di Pietrasanta e a migliaia si ammassarono qui: anche l'ospedale ci si trasferì. Il Circolo Arci si organizza per non rimanere fermo e anzi ripartire. —

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