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scienza e cultura 

Un premio in nome dell’archeologo ucciso dall’Isis

Un premio in nome dell’archeologo ucciso dall’Isis

Il Forte ogni anno conferirà  il riconoscimento a personaggi  che si siano distinti nella loro  attività, in ricordo del direttore  del sito storico di Palmira

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FORTE DEI MARMI. Forte dei Marmi avrà presto un nuovo premio che andrà a riconoscere l’opera di personalità italiane o straniere che si siano particolarmente distinte nell’ambito della scienza, cultura, economia o attività sociale e sarà dedicato alla memoria di Khaled al-Asaad, uno dei maggiori archeologi siriani del XX secolo e direttore del sito archeologico di Palmira dal 1963 al 2013 che rappresenta – spiegano gli organizzatori «un luminoso esempio di dedizione alla cultura e di estremo sacrificio per la difesa di un patrimonio storico e artistico minacciato dalla barbarie dell’intolleranza e della violenza».

L’ottantatreenne archeologo, la cui attività scientifica ha contribuito in modo determinante a far riconoscere Palmira come uno dei maggiori siti archeologici dell’età classica e Patrimonio dell’Umanità dal 1980, fu poi ucciso nel 2015 dai terroristi. In seguito Palmira e il suo sito archeologico, furono liberati dell’esercito regolare siriano e dalle forze armate della Federazione russa il 27 marzo 2016. Di tutto questo Khaled al-Asaad è stato interprete fedele e coerente, fino al martirio e per tali ragioni il Comune di Forte dei Marmi ha deciso di celebrarne la memoria istituendo un premio a lui intitolato, da conferirsi annualmente a personalità italiane o straniere che si siano particolarmente distinte in ambiti di scienza, cultura, economia o attività sociale. A occuparsi dell’organizzazione della cerimonia annuale di premiazione sarà il Comitato di Villa Bertelli presieduto da Ermindo Tucci con la collaborazione dell’istituto di studi eurasiatici. Ad assegnare il Premio sarà invece un altro comitato di cui faranno parte: l’ex ministro degli Affari Esteri Franco Frattini che ne sarà il presidente, e poi come membri l’ambasciatore Aleksandr Avdeev, ministro della Cultura della federazione Russa, Paolo Carli, presidente Fondazione Henraux, Andrea Giannotti, direttore istituto di studi eurasiatici, Bruno Murzi, sindaco di Forte dei Marmi, il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente Pontificio consiglio della cultura, Claudio Strinati, sovrintendente polo museale romano e lo stesso Ermindo Tucci. —

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