Il presidio
Navette prese d’assalto e parcheggi esauriti alle 18
I più giovani si sono riversati in Darsena dal mattino fino alle 15 circa Due ore prima dello spettacolo posti terminati anche per le due ruote
Alle 18 i 1.800 posti dei parcheggi straordinari per la seconda tappa del “Jova Beach Tour” a Viareggio erano tutti esauriti, se non per una manciata di stalli ancora liberi in via Indipendenza. Complice anche l’annuncio degli organizzatori relativo all’assenza di navette al ritorno dal concerto, molti si sono mossi in auto cercando di arrivare il più vicino possibile alla Darsena. Ed è uno dei primi aspetti che qualcosa insegna per il futuro: gli eventi di questo tipo non sono tutti uguali ed una certa flessibilità nell’organizzazione della logistica è indispensabile. Perché la Darsena, ieri, era talmente invasa dai mezzi a motore che già alle 18 la polizia municipale impediva l’accesso verso il Palazzetto anche agli scooter. Mentre le biciclette erano parcheggiate a grappoli in ogni angolo di pineta, porto, Vialone. Segno di una presenza al concerto di viareggini, versiliesi e persone che hanno deciso di fermarsi in città, al punto di potersi spostare sui pedali.
Giornata diversa da quella di fine luglio, ieri, per il traffico e gli arrivi via treno. I più giovani sono arrivati a sciami per le 14-15. Con le navette che per tutta la mattina hanno viaggiato piene zeppe come non si era visto nella mattina del 30 luglio, trascorsa ben più tranquilla.
Fino intorno alle 15,30 la città ha “goduto” del transito a piedi del “popolo” di Jovanotti, colorato, canticchiante, già entrato insomma nel “mood” della festa sulla spiaggia. Un pubblico decisamente più disposto a mangiucchiare qualcosa in bar, paninoteche, alimentari, pizzerie di quanto non si fosse visto a fine luglio.
Poi ci sono state un paio d’ore sonnacchiose, quelle che hanno preceduto l’ultimo scaglione di arrivi, intorno alle 18. A quell’ora la stazione non “sputava” più il serpentone colorato dei fan del Jova on the beach e la via Mazzini era quella di un normale pomeriggio di un sabato estivo, ma il traffico auto e due ruote a motore si era decisamente fatto più denso, con qualche ingorgo proprio nella Darsena ormai satura.
Fondamentale il lavoro su strada della polizia Municipale di Viareggio. Al varco su via Menini, in Darsena, la richiesta più gettonata era come si torna verso la stazione. Anche questo un elemento che fa pensare al sistema-logistica nel suo complesso, in vista di qualsiasi evento si voglia organizzare in Darsena. Ancor più alla luce dei lavori che il sindaco ha annunciato per lo stadio dei Pini nell’intenzione che la struttura torni ad essere anche spazio per concerti ed eventi di vario tipo.
Come pure nella data di luglio imponente è stato il dispiegamento di forze di polizia, che ha visto impegnati polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e vigili del fuoco.
E massimo è stato l’impegno del volontariato tutto , coordinato dalla Protezione civile comunale, anche sul fronte delle prevenzione di incidenti, colpi di calore, inevitabili malori da folla. —
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