Il presidio
Ex Telecom, blitz di polizia e vigili Il sindaco ordina la bonifica subito
All’interno della palazzina trovato un vero e proprio accampamento con quintali di rifiuti di ogni tipo
Blitz di polizia di Stato e polizia municipale all’ex Telecom alla Migliarina, immobile che dalla pagine del Tirreno era stato segnalato come nuovamente occupato appena a cavallo di Ferragosto. I residenti della zona avevano raccontato di episodi di molestie ai danni di turisti, visto che la palazzina abbandonata si trova ad un passo dal sottopasso della stazione ferroviaria.
«Agli occhi del personale operante», si legge nella nota diffusa dal commissariato di Viareggio, diretto da Marco Mariconda, «si è presentato uno spettacolo a dir poco inquietante». Per entrare nell’immobile «erano stati divelti degli elementi ferrosi», riuscendo così ad arrivare fin dentro la palazzina. Dove è stata trovata «una situazione di estremo degrado igienico-sanitario, con presenza di enormi quantità di rifiuti solidi sia al piano terra che al primo piano». Ed inoltre: «Stanze adibite a dormitori , bombole del gas vuote, centinaia di bottiglie, materassi, valigie, vestiario, escrementi , residui di cibo, vecchi ed inutilizzabili apparecchi elettronici».
In seguito al sopralluogo, il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha firmato un’ordinanza nella quale si impone al legale rappresentante della società proprietaria dell’immobile (Edilconsult) di «provvedere alla rimozione dei rifiuti, sanificazione degli ambienti, chiusura degli accessi e della recinzione entro 30 giorni dal ricevimento dell’atto» notificato ieri mattina.
«Ringrazio il commissario Mariconda e la comandante della Municipale Iva Pagni», sono le parole del primo cittadino, «per il gran lavoro e per il continuo coordinamento con il quale portano avanti gli interventi. L’attenzione sulla città è alta, nuovi provvedimenti arriveranno per altre zone di Viareggio che versano in stato di abbandono. Il rispetto delle regole e della legalità deve essere una priorità per tutti».
L’attività di polizia che ha portato fin dentro la ex Telecom - sottolinea la polizia di Stato - «rientra nella strategia già iniziata nella scorsa primavera (con le sospensioni delle licenze degli alberghi e stabilimenti balneari che davano possibilità di pernottare a cittadini clandestini) finalizzata a scoraggiare la presenza di cittadini clandestini, prevalentemente spacciatori, nel territorio viareggino».
Una filosofia di «tolleranza zero», torna a ribadire il commissariato, «per chi agevola la permanenza sul territorio, in qualsiasi forma, di clandestini spacciatori e. Quindi analoghe iniziative, coinvolgendo gli uffici competenti, saranno intraprese nei prossimi giorni in pregiudizio dei numerosi stabili dismessi che insistono sul territorio di Viareggio. La normativa vigente consente, laddove le strutture non siano messe in sicurezza, il sequestro ai fini di confisca delle stesse e la denuncia del titolare per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina».
Messaggio forte e chiaro rivolto ai tanti proprietari di appartamenti, viareggini e non, che affittano a stranieri senza curarsi di verificare la regolarità degli stessi per la permanenza in Italia. Ma soprattutto - ed è ben più preoccupante - chiudendo occhi e orecchie per quanto riguarda le attività che all’interno degli appartamenti affittati a caro prezzo, spesso ben oltre i valori di mercato, vengono svolte. —
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